"Supercazzola" e "Tiki-taca" entrano nello Zingarelli 2016

Tra i neologismi inseriti nella nuova edizione dello Zingarelli ce n'è uno che farebbe felice Mario Monicelli. Infatti nell'edizione 2016 del vocabolario è stata inserita la voce "Supercazzola", proprio in concomitanza del 40esimo anniversario dall'uscita del film "Amici Miei". Nella definizione data leggiamo: “Parola o frase senza senso, pronunciata con serietà per sbalordire e confondere l'interlocutore”. La parola è stata inserita come sketch nel celebre film, ma è diventata un vero tormentone nel corso degli anni. Così la "supercazzola" del conte Mascetti interpretato da Ugo Tognazzi ha conquistato un senso anche nel linguaggio comune.

Nella nuova edizione dello Zingarelli troviamo anche il termine calcistico "Tiki-Taca", un termine mutuato dalla lingua spagnola che significa letteralmente "“ticchete tocchete”. La definizione che se ne dà nel vocabolario è la seguente: “Nel calcio, tipo di gioco consistente in un insistito possesso palla basato su una serie di passaggi ripetuti”. Dopo aver riempito le pagine dei quotidiani sportivi oltre che le bacheche di trofei del Barcellona di Guardiola, il tiki-taca appartiene di diritto anche alla lingua italiana.

Oltre a questi due neologismi, ci sono oltre 500 nuove parole tra cui - sempre rimanendo in ambito calcistico, "bordocampista", intendendo con questa parola il giornalista radio-televisivo che segue una partita a bordo campo. I fatti di cronaca che hanno visto protagonisti personaggi come “Genny a’ Carogna” e Ivan “Il Terribile” Bogdanov, le cronache sportive hanno coniato il termine "capocurva". Con questa parola s'intende il leader della tifoseria organizzata più focosa di una squadra di calcio. Sempre legato al mondo del calcio è il termine "sciarpata", espressione coreografica del tifo sportivo da parte degli spettatori, che sventolano tutti insieme le sciarpe della propria squadra del cuore.

Dalla politica arriva il neologismo "poltronismo" (atteggiamento di chi farebbe qualsiasi cosa per conservare il suo incarico), fenomeno ostracizzato da partiti come il Movimento 5 Stelle per cui è stato coniato il termine "pentastellato". Con la parola "italofobia" s'intende l'atteggiamento di forte avversione, di ostilità verso l'Italia e tutto ciò che è italiano, tra cui l'atteggiamento "complottista" (proprio di chi ordisce complotti. E chi tende a immaginare complotti dietro a ogni evento).

L'Italia è anche un paese in cui ormai non è più una novità essere uno "startupper" (chi ha la responsabilità della gestione di un'impresa in fase di startup), ma non lo è nemmeno fare uno "shutdown" (chiusura di un'attività o di un servizio). Ma la paura più grande resta quella legata al terrorismo e alla furia "jihadista", propria di chi è il sostenitore e seguace della Jihad. Siamo "smart" (come smartphone, smartwatch, smartglass), ma tendiamo anche a farci "babbiare" (prendere in giro) da persone che ostentano la propria "paraculaggine".

Leggendo tra questi e molti altri neologismi che vanno ad arricchire le 144.000 voci del vocabolario Zingarelli, sembra che l'Italia non sia poi così tanto un paese per vecchi.