Superenalotto, vincita record non incassata: è mistero sul vincitore

(REUTERS/Max Rossi)

Ha vinto 209 milioni al Superenalotto acquistando una schedina da 2 euro in un bar tabacchi a Lodi, ma non si è preoccupato di riscuoterli.

Come riporta il quotidiano "Il Giorno", il fortunatissimo giocatore che il 13 agosto ha comperato una schedina nel bar tabacchi Marino non ha avviato l'iter per riscuotere la cifra da capogiro.

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Le titolari dell'esercizio commerciale ribadiscono che non sanno chi sia il superfortunato che ha fatto centro col jackpot. Ma assicurano che la curiosità di chi frequenta il loro locale da quel giorno di agosto non si è sopita e i curiosi continuano a girare in zona.

"Non che il ritardo da parte di chi si accorge di aver vinto non possa capitare - assicurano - ma non nel caso di vincite clamorose come quella del 13 agosto. Anche se forse il periodo vacanziero potrebbe avere distratto particolarmente chi è stato baciato dalla dea bendata con una vincita da record".

L'uomo si è assicurato la più alta somma di sempre per una lotteria e "ha tempo fino al 14 novembre per reclamare e incassare il montepremi che altrimenti andrebbe a finire nelle casse dell'Erario - scrive "Il Giorno" -. Dal 2010 a oggi, considerando solo Lotto e lotterie, non sono stati ritirati premi per oltre 350 milioni".

"Non è da noi dove si gioca la schedina, che viene riscossa una vincita di questa entità - sottolineano dal bar tabaccheria - Sono pratiche che competono alla Sisal".

E infatti per vincite che superano il tetto di 52mila euro, il vincitore oppure un notaio appositamente incaricato, dovrà necessariamente presentarsi con la ricevuta della giocata, integra e originale, negli uffici della Sisal (due le sedi, Milano e Roma). Tra le ipotesi sul "vincitore ritardatario" circola anche quella che sia un modo per cercare di passare più inosservato e far decantare la curiosità.

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