Superiore dei gesuiti: attaccano Papa per determinare successore

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Città del Vaticano, 16 set. (askanews) - Gli attacchi al Papa, da ultimo per il prossimo sinodo sull'Amazzonia, sono "un modo di influire sull'elezione del prossimo Papa", secondo il preposito generale dei gesuiti, padre Arturo Sosa.

"Io penso che tutti sanno che Papa Francesco non cambierà linea, è convinto di quel che dice, ed è molto sereno di fronte agli attacchi", ha detto il "Papa nero" nel corso di un incontro con i giornalisti alla Sala stampa estera, e dunque "penso che sia un modo din influire sull'elezione del prossimo Papa: è certo che Papa Francesco non è un giovanotto e il suo Pontificato non sarà il più lungo della storia. E allora (i suoi avversari, ndr.) guardano alla successione" e tentano di costruire un "ostacolo" alle "riforme" avviate dal Papa argentino.

Per padre Sosa, "non c'è dubbio che nella Chiesa c'è una iniziativa politica" e "la lotta è se si vuole la Chesa sognata dal Concilio vaticano II o meno": Papa Francesco si muove nelle linee del Concilio (1962-1965) e "promuove la sinodalità contro il clericalismo", che è un "modo di capire l'esercizio del potere all'interno della Chiesa".