Superlega: Cei tuona, 'cosa vi fa dire di essere i migliori? Sport non è business'

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Roma, 20 apr. (Adnkronos) – La Cei tuona contro il progetto Superlega promosso da dodici club per un torneo d’élite che ha scatenato la ‘guerra’ in Europa. “‘Super’ – dice in un'intervista all’Adnkronos don Gionatan De Marco, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale dello sport, tempo libero e turismo della Conferenza episcopale italiana – è chi se lo merita! ‘Super’ è chi scende in campo e vince… e partita dopo partita conquista sempre un punto in più degli altri! ‘Super’ è chi non fa dello sport un regno economico, ma chi fa dello sport un giardino di talenti accompagnati a dare il meglio di sé”.

Amara la riflessione dell’esponente Cei: ‘Nulla sarà più come prima’… fase magica già distrutta da una scelta fatta da club che semplicemente pensano di essere migliori e hanno lanciato forte il messaggio che ‘nulla è cambiato’, anzi… chi più ha più pensa di contare… e siamo alle solite! Della scelta che i 12 club hanno fatto non dovrebbe tanto preoccupare il ‘fatto’, quanto ancor di più dovrebbe preoccupare quell’auto celebrarsi come ‘super’!”.