Superlega: Christillin, 'non c'è nessuna intenzione di avallare questa competizione'

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Roma, 19 apr. – (Adnkronos) – "Non abbiamo alcuna intenzione di avallare in nessun modo quel tipo di competizione, c'è un ordinamento sportivo sia nazionale che internazionale che prevede che chi partecipa ai campionati sia affiliato alla Uefa e alla Fifa e chi esce da queste organizzazioni e organizza tornei per conto suo, sta fuori dall'ordinamento sportivo. Non abbiamo dato alcuna cittadinanza alla SuperLega: per noi ad oggi non esiste". Così il membro del board di Uefa e Fifa Evelina Christillin, ospite di Otto e mezzo su La7.

"Gli ordinamenti nazionali prevedono che chi partecipa alla SuperLega non può essere iscritto ai rispettivi campionati nazionali e se i giocatori non sono parte della Fifa non possono partecipare alle competizioni con le nazionali -aggiunge Chirstillin-. Partiranno azioni legali di tutti i tipi, discussioni di ogni genere ma la situazione ad oggi è questa. Sia tifosi, che sportivi o ex calciatori e anche autorità politiche si sono espresse in maniera molto scettica, perché la SuperLega ammazzerebbe il calcio: una superlega di super ricchi, sul modello dell'NBA americana, che giocheranno tra di loro, spenderanno sempre più soldi, compreranno sempre più giocatori e quei soldi finiranno nelle tasche di Raiola e dei giocatori e questo sarà il destino di 12-15 super squadre di ricchi e tutti gli altri fuori".

"Non ho sentito Agnelli, lo abbiamo aspettato per il comitato esecutivo ma si è dimesso e c'è il suo posto vuoto. Mi dispiace, gli voglio molto bene ma questa volta ha preso una decisione non giusta", conclude Christillin.