Superlega: Commisso, 'ingiusto sistema chiuso, serve meritocrazia'

·1 minuto per la lettura
default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Firenze, 22 apr. – (Adnkronos) – "Sono scappato dagli Stati Uniti perché mi piace il calcio com'è qui, con promozioni e retrocessioni. Non è giusto un sistema chiuso, serve meritocrazia, cosa che in America non esiste. Lì le squadre non vanno in fallimento come qui ma a questo devono pensare gli imprenditori". Il presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, si esprime così in merito alla Superlega.

"Il comportamento dei 12 club è stato irrispettoso, sono venuto qui rispettando le regole e il sistema calcio europeo. Se le cose cambiano dopo due anni, dopo che ho investito tanti soldi, non va bene né a me né ai tifosi né alla Fiorentina -aggiunge Commisso al sito del club viola-. Ho fatto tanti progetti nelle mie aziende ma non è mai capitato che qualcosa naufragasse dopo 48 ore: niente è stato progettato nel modo giusto. Non capisco come sia possibile che non abbiano chiesto il parere dei tifosi. Poi, perché i club di Serie A non hanno interpellato gli altri? Siamo tutti soci della Lega Serie A. Juve, Inter e Milan sono le società più grandi in Italia, molto più di noi. Non gli bastano i soldi che prendono? Vogliono indebolire il sistema calcio in Europa?".