Superlega: il Presidente Barbaro contrario. "Tutto lo sport di base andrebbe in difficoltà"

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"Una follia allo stato puro, bisogna cercare di trovare correttivi anche di carattere pubblico. Ecco perché il Governo, pur nel rispetto dell'ordinamento sportivo deve dire la sua. Non possiamo permettere che per l'interesse di pochi club, si metta in discussione tutto il sistema sportivo italiano, perché quando si parla di calcio le conseguenze ricadono su tutto lo sport". Lo dice all'Adnkronos il Presidente dell'Asi Claudio Barbaro che commenta la nascita della Superlega.

"Sono 20 anni - spiega - che i grandi club tengono in ostaggio il movimento sportivo italiano, già con l'introduzione del fine di lucro il sistema si è rovesciato. Grazie alla sinistra è stato distrutto il modello sportivo italiano invidiato da tutto il mondo, un modello che, grazie alla mutualità, dava risposte a 360 gradi". "Interrompendo il circuito di mutualità - aggiunge Barbaro - tutto lo sport di base andrebbe in sofferenza. Serie minori, arbitri, mondo dei dilettanti. Un sistema molto simile a quello statunitense sarebbe, che nulla ha a che vedere con quello sportivo europeo piramidale che, pure con dei difetti, è fondamentale per la tenuta di tutto il quadro".

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