Superlega: il regista Avati, ‘se si farà smetto di tifare per il Milan, è un’idea inquietante’ (2)

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(Adnkronos) – Il fatto che “questa oligarchia del calcio si comporti discriminando tutto il resto mi sembra non sportivo e non apprezzabile”, scandisce il regista Avati. Una mossa, quella della Superlega, che è “lo specchio dei nostri tempi dove il potere economico domina incontrastato. Si guardi, per esempio, come nel commercio la grande distribuzione distrugga tutte le piccole attività. Noi abbiamo – conclude Avati con l'Adnkronos – una produzione cinematografica che resiste da 50 anni. Andrebbe raccontata la fatica che facciamo contro i grandi gruppi. Se facciamo una comparazione tra il cinema e il calcio, le piccole società sono sempre più emarginate e i grandi gruppi sempre più privilegiati. Hanno quasi un monopolio”.