Superlega in frantumi, le squadre inglesi se ne vanno

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La Superlega in frantumi. Le 6 squadre inglesi (Manchester City, Chelsea, Manchester United, Liverpool, Tottenham e Arsenal) -dopo un vertice serale- hanno abbandonato il progetto.

Il City ha formalizzato per primo il passo indietro con una nota: "Il Manchester City Football Club può confermare che ha formalmente avviato le procedure per uscire dal gruppo per lo sviluppo dei piano per una Superlega europea".

"Sono lieto di dare il bentornato al City nella famiglia del calcio europeo. Hanno mostrato grande intelligenza nell'ascoltare le tante voci - in particolare quella dei loro tifosi - che hanno evidenziato i benefici vitali che l'attuale sistema ha per tutto il calcio europeo", le parole del presidente dell'Uefa, Aleksander Ceferin. "Ci vuole coraggio per ammettere un errore, ma non ho mai dubitato che avessero la capacità e il buon senso di prendere quella decisione", ha aggiunto. Ed Woodward, ceo del Manchester United, annuncia che lascerà l'incarico alla fine del 2021: non si tratta, quindi, di una decisione legata alla Superlega. Attorno a mezzanotte, sono arrivati gli annunci degli altri 5 club della Premier League. Nei messaggi, diffusi attraverso i profili Twitter, le società hanno fatto riferimento in maniera assortita alla reazione di "tifosi, governo e stakeholder" al progetto. L'Arsenal ha fatto mea culpa in maniera plateale: "Abbiamo commesso un errore, chiediamo scusa".

In Spagna, l'Atletico Madrid sarebbe intenzionato ad andare avanti come anche il Barcellona che però attenderebbe l'assemblea dei soci per la decisione definitiva. Il presidente Joan Laporta avrebbe aggiunto questa clausola alla firma del documento istitutivo del torneo in modo che i soci abbiano l'ultima parola.