Survey vaccini Lombardia: 84% favorevoli a patentino vaccinale

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 11 mar. (askanews) - "Un trionfo di lentezza, confusione, disorganizzazione, mancanza di informazioni".Sono le "evidenze", secondo Elisabetta Strada (Consigliere regionale Lombardi Civici Europeisti) e Marco Fumagalli (Consigliere comunale Alleanza Civica Milano) che derivano da una "survey civica" che i due consiglieri hanno lanciato sulla prenotazione dei vaccini anti-Covid in Lombardia.

"Il 6 marzo abbiamo lanciato una survey sul tema "Prima Fase Vaccinale Covid-19, Lombardia - Come la stiamo vivendo", coinvolgendo un target articolato di cittadini milanesi e lombardi, tra cui si trova un alto numero di over 80 (108 persone su 246) o di persone che si sono occupate di prenotare la vaccinazione per un over 80 (compreso un 15% complessivo tra farmacisti e MMG).

"Il 46% di chi ha risposto non è stato ancora convocato ad oggi (con o senza sms di scuse per il ritardo); il 95% di chi necessita di vaccinazione a domicilio non ha ancora ricevuto info di alcun genere; il 15% delle risposte indica come target prioritario di vaccinazione le persone con disabilità e il 35% i fragili/cronici; l'84% è favorevole all'istituzione di un "patentino vaccinale".

"Con questo ritmo lento di vaccinazioni - dichiarano i due Consiglieri - non ne usciamo più. Ed è particolarmente intollerabile che la campagna vaccinale over 80, come puntualizzato nei giorni scorsi dal DG Welfare Pavesi in Commissione Sanità, termini a metà maggio, anziché a marzo, come previsto inizialmente. Da sottolineare inoltre - precisa da medico Fumagalli- che alcuni miei colleghi medici non sono ancora stati vaccinati, pur essendo i sanitari il primo cluster vaccinale previsto dalla campagna".

"Occorrono urgentemente chiarezza e precisione nelle info -proseguono Strada e Fumagalli. Basti considerare - precisa Strada - che ancora stamane ho ricevuto da un'insegnante l'sms di convocazione, appena ricevuto per il 19 marzo, ma senza l'indicazione dell'ora. I disguidi che continuano ad accadere creano solo confusione e generano molta ansia, soprattutto negli anziani. E dipendono soprattutto dalla macchina organizzativa complessiva, non solo dal portale o dalla scarsità di dosi vaccinali."

"Infine, concludono Strada e Fumagalli, "vanno assolutamente incrementati di numero e potenziati di organico i punti vaccinali sul territorio, per riuscire finalmente a liberare gli ospedali per le prestazioni extra-vaccinali e per smettere di sottrarre i medici ospedalieri ai pazienti anche, e soprattutto, extra-Covid".