SUV coupé, 13 anni di evoluzione e l'offerta si amplia

redazione@motor1.com (Alessandro Paiola)
Copertina SUV coupé, 13 anni di evoluzione e l'offerta si amplia

Da SsangYong Actyon e BMW X6 a Audi Q3 Sportback, la scelta continua ad arricchirsi

Il segmento dei SUV coupé sta riempiendo il mercato di modelli che riescono a garantire il comfort di vetture dalle grandi dimensioni mantenendo una linea sportiva e filante e un comportamento stradale tutt’altro che impacciato. La ricetta sembra semplice: si prende un SUV, si taglia la coda in diagonale, si condisce il tutto con un montante C importante e un lunotto inclinato e il gioco è fatto.

Non è proprio così semplice, perché di solito le vetture appartenenti alla categoria vengono sottoposte ad una fine messa a punto a livello di telaio e sospensioni, ma a grandi linee la nascita di uno Sport Activity Vehicle, come li chiama BMW, si può riassumere così. All'inizio sembrava quasi un capriccio dei designer, ma con gli anni la categoria ha riscosso successo crescente. Vediamo come è nata e chi ne fa parte.

13 anni fa il primo SUV Coupé

La maggior parte delle persone pensa che la categoria dei SUV coupé nasca nel 2007, anno in cui BMW mostrò al mondo la prima generazione della X6. Eppure, la prima vera SUV con coda da sportiva, a ben guardare, risale all'anno prima. Nel 2006, infatti, SsangYong presentò la Actyon.

Il modello della Casa coreana fu quello che, in un certo senso, diede il via alla rivoluzione nel mondo dei SUV tradizionali. Sorella della Kyron nel telaio e nello stile, la Actyon anticipò di fatto le caratteristiche di questo segmento con il tetto spiovente, ma rimase un modello inusuale e di nicchia.

La carica di BMW

L'anno dopo, invece, la BMW X6 reinterpreta quel concetto in chiave premium, sdoganando definitivamente un nuovo tipo di automobile. Realizzata sulla base della seconda generazione della X5, spacca in due l'opinione pubblica, tra detrattori di una vettura sopra le righe in tutto e per tutto (era lunga ma era omologata solo per quattro, tanto per dirne una) e convinti sostenitori che fosse l'ideale per distinguersi dalle masse.

BMW X2 (2017)

Critiche a parte, il modello ha successo, tanto che BMW qualche anno dopo ne fa debuttare un secondo, più piccolo. Nel 2014, a fianco della X6 compare la X4. Nel 2017, infine, è la volta della X2, auto che completa la gamma dei numeri pari della famiglia “X”.

La risposta dei competitors

Le altre Case automobilistiche ci hanno messo un po' a prendere le misure a BMW, che per quasi dieci anni è stata regina indiscussa della categoria. Ma attratte dai buoni numeri di vendita (considerando anche i listini impegnativi) si sono lanciate a recuperare il terreno perduto. È così che Mercedes fa debuttare nel 2015 la GLE Coupé, rivale diretta della BMW X6, e nel 2016 la GLC Coupé, sorella minore che si mette in scia alla BMW X4. Il SUV sportivo è definitivamente sdoganato.

Mercedes GLE Coupé (2015)

E infatti, negli ultimi tre anni il mercato si arricchisce di altri modelli, dalla Lamborghini Urus alla Jaguar I-Pace, vettura sportiva a zero emissioni insignita nel 2019 del premio di auto dell'anno. Solo nel 2019, con un po' di ritardo, arriva la Porsche Cayenne Coupé, a ben vedere – vista la storia del marchio che la produce – la vettura che più di altre avrebbe visto in una variante coupé un'evoluzione naturale. Di fronte ad un esercito di tedesche a dettare il passo, Audi è rimasta fino ad oggi leggermente defilata, per quanto con la Q8 abbia mostrato i primi segnali di avvicinamento alla categoria. Oggi, con l'Audi Q3 Sportback, colma definitivamente il gap.

Ne arriveranno altre

Come abbiamo visto il mercato dei SUV coupé è già ricco di modelli che occupano un range abbastanza ampio di prezzo. Ma la moda è tutt'altro che passata. Il numero di vendite e l’approvazione dei clienti nei confronti di questi tipo di vetture stanno portando la maggior parte delle Case automobilistiche verso la categoria. Numerosi sono i prototipi che anticipano futuri modelli di seri con caratteristiche da SUV coupé.

Fiat Fastback

Tra gli esempi più illustri: la Fiat Fastback, concept della Casa italiana destinato al mercato sudamericano, la Cupra Tavascan, 100% elettrica presentata al Salone di Francoforte, la Skoda Vision iV, anch’essa elettrica e sviluppata sulla piattaforma Meb di Volkswagen, e – restando “in casa” – la Volkswagen Atlas Cross che riprende le linee del SUV venduto nel Nord America.

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