Sviluppi procedurali nel decesso della ragazza che tornava dal concerto del rapper Ernia

Stella Mutti
Stella Mutti

Non cessa il dolore per la tragica scomparsa di Stella Mutti, morta a 19 anni in un incidente in moto, e con quello non cessa l’indagine su quello schianto: è stato indagato il fidanzato. Ci sono sviluppi procedurali nel decesso della ragazza di Nuvolera che tornava dal concerto del rapper Ernia e che era morta a Rezzato, nel Bresciano. È stato iscritto nel registro degli indagati il suo fidanzato, cioè il giovane, 21enne che era alla guida della moto del sinistro.

Stella Mutti, indagato anche il fidanzato

A carico del 21enne una ipotesi di reato per omicidio stradale: la magistratura ipotizza che al momento dello scontro con un fuoristrada guidato da un 27enne parimenti indagato il giovane potrebbe aver effettuato un sorpasso in un tratto della carreggiata dove non è consentito. Questo almeno direbbero le indagini effettuate sul luogo dello schianto dalla Polizia Stradale. Toccherà agli inquirenti dimostrare poi che a seguito e in concausa di quel sorpasso inteso come condotta illegittima si sarebbe determinato lo scontro con la vettura da cui Stella era uscita morta.

La perizia cinematica per fissare lo scenario

Ci sono alcuni elementi ed una iniziativa procedurale: i protagonisti dello scontro sarebbero stati “fermi al semaforo rosso dell’incrocio tra via Garibaldi e via Matteotti, accanto alla Jeep”. Poi, al verde, il 27enne avrebbe svoltato a sinistra e la moto che in quel moento sorpassava non aveva avuto scampo. A tal proposito è stata fissata una consulenza cinematica per chiarire l’esatta manovra di entrambi i veicoli. Il conducente della Jeep era risultato positivo all’alcoltest con un tasso etilico tre volte superiore al limite di legge.