Svimez, Anelli (Fnomceo): serve Piano Marshall anche per la sanità

Red/Sav

Roma, 4 nov. (askanews) - Torna a parlare di un "Piano Marshall per la sanità, per ridurre il divario tra Nord e Sud" Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo). Lo fa in occasione della presentazione, avvenuta questa mattina alla Camera dei Deputati, del Rapporto Svimez 2019 sull'economia e la società del Mezzogiorno, focalizzato quest'anno sulla "nuova geografia europea delle disuguaglianze". Una fotografia, quella che emerge dal Rapporto, che vede il Sud Italia in piena recessione, depauperato in termini di risorse economiche dagli scarsi investimenti e in termini di risorse umane dalla bassa natalità e da una 'fuga dei cervelli' che riguarda le generazioni più giovani e acculturate, che vanno a cercare fortuna al Nord ma soprattutto all'estero. Un quadro preoccupante, che ha spinto il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervenuto alla presentazione, a varare un piano per "colmare questo divario" come "primo obiettivo per rafforzare il tessuto dell'unità nazionale".

Obiettivo pienamente condiviso, per quanto riguarda la sanità, dal presidente Anelli: "Il Rapporto Svimez evidenzia in maniera inequivocabile uno svantaggio delle Regioni meridionali in termini di investimenti sulla salute e di accesso ai servizi - commenta -. La spesa sanitaria pro-capite è infatti di circa 1600 euro al Sud contro i 2000 del Centro Nord. Investimenti che risultano ancora più bassi se paragonati ai 2800 euro della media europea, con punte di 3000 in Francia e Danimarca e 3800 in Germania. Questo significa diverse cose. In positivo, che il nostro Servizio Sanitario nazionale, pur deprivato di risorse, le spende in maniera efficace; e che è del tutto infondato, come lo stesso Rapporto rileva, il luogo comune di un Sud inondato di risorse pubbliche perse in sprechi e inefficienze. In negativo, che la dotazione relativamente bassa di risorse si traduce in un problema di equità, perché, sempre come rileva Svimez, si amplificano per le fasce economicamente più deboli le difficoltà di accesso ai servizi essenziali".

"Il problema è aggravato dalla mobilità sanitaria - continua il presidente Fnomceo -. Il rapporto evidenzia infatti un più elevato tasso di emigrazione ospedaliera verso le Regioni del Centro Nord, riferito ai ricoveri per interventi chirurgici acuti: al Sud il 10% dei residenti ricoverati si sposta verso altre Regioni, contro il 5-6% del Nord".

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