Svizzera, al voto legge antiterrorismo, Amnesty preoccupata -4-

Red/Bea

Roma, 15 gen. (askanews) - Questa discrezionalità, sommata all'assenza di salvaguardie certe - come il diritto a un'udienza in cui una persona possa contestare la ragionevolezza del sospetto e abbia a disposizione la documentazione necessaria per portare avanti tale contestazione - creerebbe una condizione di svantaggio per la persona sottoposta ai controlli. In questo senso, la proposta di legge viola il principio che una persona sospettata debba contestare "ad armi pari" ogni accusa nei suoi confronti.

"Il diritto internazionale richiede agli stati di prendere misure appropriate per proteggere i cittadini da attacchi contro i civili, al fine di assicurare la loro sicurezza e incolumità. Tuttavia, le norme antiterrorismo devono rispettare sempre lo stato di diritto e gli obblighi previsti dal diritto internazionale dei diritti umani. La minaccia degli attacchi terroristici è molto concreta e dev'essere affrontata con risolutezza ma il compito dei governi dev'essere quello di garantire ai cittadini la sicurezza dei loro diritti anziché limitare i diritti in nome della sicurezza", ha sottolineato Patrick Walder, coordinatore delle campagne di Amnesty International Svizzera. (Segue)