Svizzera interrompe negoziati sulle relazioni con Ue

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Bandiera svizzera e dell'Ue al palazzo della Commissione europea a Bruxelles.

ZURIGO (Reuters) - Il governo svizzero ha deciso di abbandonare i negoziati, già in fase di stallo, con l'Unione europea su un trattato che avrebbe semplificato e rafforzato i legami con il primo partner commerciale della nazione, in un contesto di forte opposizione interna all'accordo.

Il governo ha concluso che sussistono ancora divergenze sostanziali tra la Svizzera e Bruxelles in alcuni settori chiave.

"Le condizioni per una conclusione dell'Accordo non sono soddisfatte", ha detto il governo dopo un meeting di gabinetto per pianificare come procedere dal protratto stallo con Bruxelles.

"Pertanto (il Consiglio federale) ha deciso di non firmarlo e lo ha comunicato oggi all'Ue. Terminano così i negoziati sulla bozza di accordo", si legge nel comunicato.

I rapporti economici tra l'Unione europea e la Svizzera sono attualmente disciplinati da oltre 100 accordi bilaterali che risalgono al 1972 e ampliati dopo che nel 1992 gli elettori svizzeri si sono opposti alla partecipazione allo Spazio economico europeo. Questi accordi sono ancora validi.

Tuttavia, il rifiuto all'intesa potrebbe creare disagi nel corso degli anni e infine minare la partecipazione virtuale della Svizzera al mercato europeo comune.

La mancata approvazione dell'accordo, la cui bozza risale 2018, impedisce alla Svizzera ogni nuovo accesso al mercato unico, come un'unione dell'energia elettrica.

La Commissione europea ha espresso disappunto per la decisione del governo svizzero, affermando che ciò impedirà la modernizzazione dei rapporti e la partecipazione della Svizzera al mercato comune Ue.

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in Redazione a Roma Francesca Piscioneri enrico.sciacovelli@thomsonreuters.com, +48587696613)