Svizzera, l'inclemente scioglimento del ghiacciaio dell'Aletsch

Dall'alto è difficile notare lo scioglimento del ghiacciaio dell'Aletsch, che copre più di 80 chilometri quadrati ed è il più grande della Svizzera.

Eppure, i segni del cambiamento climatico ci sono: questo mese è venuto fuori quanto resta di un aereo precipitato nel 1968 senza lasciare traccia.

Le macerie ora fanno capolino in superficie, dopo che la spessa coltre di ghiaccio che le nascondeva si è sciolta.

"I ghiacciai stanno scomparendo, dicono - afferma Dominik Nellen, guida alpina - se continuerà così, nell'anno 2090 ne rimarrà solo il 10%".

Gian Ehrenzeller/' KEYSTONE / Gian Ehrenzeller
AP Photo - Gian Ehrenzeller/' KEYSTONE / Gian Ehrenzeller

Negli ultimi mesi sono stati rinvenuti resti umani in diverse zone delle Alpi: sinora era assai raro che si ritrovassero tali reperti, che invece adesso si trovano quasi ogni anno e sempre più frequentemente.

"Possiamo vedere il problema quassù - dice Stefan Gafner, guardiano di montagna - per l'intera Europa o per il mondo intero, è l'acqua: non solo noi abbiamo bisogno dell'acqua, tutta l'Europa ha bisogno dell'acqua di qui".

Gli effetti del riscaldamento globale sono evidenti anche a Les Diablerets, a 3.000 metri di altitudine, dove si può vedere una strada che era stata ricoperta di ghiaccio sin dai tempi dell'Impero Romano.

Gli scienziati stanno analizzando attentamente i cambiamenti che il luogo sta subendo, per prevedere meglio cosa accadrà nel prossimo futuro.