Svizzera, politici 'obbligati' a fare la spesa nei negozietti locali

La bandiera del cantone di Berna e quella svizzera (Getty Images)

Una delle conseguenze della globalizzazione è la riduzione del giro di affari per i piccoli negozi, costretti a cambiare totalmente la propria strategia per sopravvivere all’invasione di grandi centri commerciali, di catene in franchising  e di punti vendita online. Questo accade dappertutto, ovviamente: e in Svizzera un piccolo comune ha deciso di prendere un provvedimento che potrebbe cambiare le carte in tavola.

Siamo a Tramelan, località con 4500 anime nel Giura Bernese, piccola regione francofona del Canton Berna, capitale con popolazione di maggioranza svizzero-tedesca. Il Consiglio Comunale della cittadina ha deciso che i rappresentanti del potere locale avranno un buono acquisto, al posto del gettone di presenza che spetta loro per ogni seduta alla quale partecipano. Tale buono acquisto riguarderà esclusivamente i negozi e le attività commerciali presenti in paese, ‘costringendo’ dunque i politici a spendere in loco anziché fuori.

 

Niente di rivoluzionario, s’intende: un singolo buono acquisto avrà un valore di 20 franchi, cioè circa 16 euro. Ma sommando tutti quelli raccolti dai vari politici locali potrebbe esserci un ritorno economico per le casse dei negozi cittadini. Un segnale che è stato colto come una ‘sfida’ verso l’economia globalizzata.

L’autore della proposta, approvata lo scorso 26 febbraio, è il consigliere comunale dei Verdi, Mathieu Chaignat. Il quale, in un’intervista a Le Quotidien Jurassien, ha spiegato che questo sarà un buon sistema per sostenere l’economia locale. Il sistema è stato chiamato 20Promo e verrà utilizzato immediatamente, nonostante abbia incontrato la diffidenza di alcuni consiglieri comunali più anziani che l’hanno bollato come una “falsa soluzione”.

In Svizzera, come negli altri paesi europei, i piccoli negozi stentano a ritornare ai fasti di un tempo. Ad esempio nel solo distretto di Porrentruy, 25 mila abitanti a 35 km da Tramelan, i negozi locali nel complesso hanno subìto una perdita stimata in 150 mila franchi all’anno, l’equivalente di poco più di 120 mila euro. E questa situazione è simile in altre parti del paese. E simile anche a quella in altre nazioni europee.

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