Svolta nel caso Martina Rossi: il giudice assolve i giovani

Martina Rossi imputati assolti

Svolta nelle indagini sul caso Martina Rossi: il giudice della Corte d’Appello di Firenze Angela Annese ha assolto i due imputati accusati di tentata violenza sessuale di gruppo. In primo grado costoro erano stati condannati a 3 anni di reclusione.

Martina Rossi: assolti i due imputati

La motivazione della sentenza è da ricercare nella non sussistenza del fatto. Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi, i due ragazzi di 29 anni di Castiglion Fibocchi (in provincia di Arezzo) non sarebbero quindi responsabili della tentata violenza sessuale per fuggire la quale Martina si sarebbe precipitata dal sesto piano di un hotel a Palma di Maiorca il 3 agosto 2011.

Non accolta dunque la richiesta del procuratore generale Luciana Singlitico che, nell’udienza del 17 febbraio 2020, aveva chiesto la conferma della sentenza di primo grado. E dunque dei 3 anni di carcere. Secondo lei la giovane sarebbe caduta dal terrazzo per sfuggire alle violenze dei 29enni. Presa invece in considerazione la posizione dei legali difensori che avevano chiesto l’assoluzione.

In primo grado, il 14 dicembre 2018, il Tribunale di Arezzo li aveva invece condannati a 6 anni: 3 per tentata violenza sessuale di gruppo e 3 per aver causato la morte della giovane in conseguenza di un altro delitto. Quest’ultimo reato però si è poi estinto a novembre 2019 per intervenuta prescrizione.

Le reazioni dei familiari

Arrabbiato e sdegnato il padre di Martina, secondo cui la sentenza pronunciata a Firenze “infanga l’onore di Martina e sostiene che è volata giù da sola“. Con questo pronunciamento ha dichiarato assente la giustizia che ha accusato di essersi interrotta sul lavoro fatto in precedenza. “Cosa farò domani? Terrò stretta mia moglie”, ha concluso Bruno Rossi.

Al contrario i legali dei due imputati, Stefano Buricchi e Tiberio Baroni, si sono detti soddisfatti. “Dopo nove anni in cui sono stati additati come assassini e stupratori, finalmente a questi due ragazzi viene riconosciuta la loro innocenza“, hanno dichiarato.