Sydney, zona rossa fino alla fine del mese: altri 97 positivi in città

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Sydney lockdown 30 luglio
Sydney lockdown 30 luglio

Il lockdown in vigore a Sydney dopo l’aumento dei contagi da Covid causati da un focolaio rimarrà in vigore almeno fino al 30 luglio: i residenti potranno dunque uscire di casa solo per comprovate esigenze di lavoro, salute o necessità.

Sydney in lockdown fino al 30 luglio

Ad annunciarlo è stata la Premier dello stato del New South Wales Gladys Berejiklian alla luce dei nuovi casi positivi. Nella sola giornata di martedì 13 luglio ne sono emersi 97 mentre da metà giugno, quando è stato identificato il cluster nell’area di Bondi Junction, sono in totale 864 le infezioni registrate. 71 soggetti sono finiti in ospedale e tra questi 20 hanno avuto bisogno della terapia intensiva. 2 invece i decessi segnalati.

Numeri che hanno spinto le autorità a prorogare almeno fino alla fine del mese le restrizioni in atto tra cui l’obbligo di uscire solo per lavoro, appuntamenti medici, spese di beni essenziali e attività fisica all’aperto e la chiusura di numerose attività commerciali.

Sydney in lockdown fino al 30 luglio: “Fa sempre male”

Fa sempre male dirlo, ma dobbiamo estendere il blocco di almeno altre due settimane. Vogliamo uscire da questa situazione il prima possibile ed è per questo che abbiamo imposto le restrizioni in atto“, ha affermato la Berejiklian. La stessa ha ripetutamente dichiarato che il blocco, in vigore dal 26 giugno, verrà revocato solo quando il numero di nuovi casi attualmente positivi sarà vicino allo zero.

I blocchi rapidi, la veloce tracciabilità dei contatti e le rigide regole di allontanamento sociale stanno aiutando il New South Wales e l’Australia in generale a mantenere i numeri dei contagi inferiori rispetto a molti altri paesi, con poco più di 31.300 casi e 912 decessi. La campagna di vaccinazione prosegue però a rilento: in questo stato sono state soministrate solo 2,7 milioni di dosi.

Sydney in lockdown fino al 30 luglio: contagi anche nello stato di Victoria

Anche il vicino stato di Victoria, che ha trascorso quasi un terzo del 2020 in lockdown in quanto centro della prima ondata in Australia, ha riportato il suo più grande aumento giornaliero di casi in settimane collegato ad una squadra di traslocatori. Tra i sette nuovi casi nello stato, una persona ha assistito ad una partita di calcio al Melbourne Cricket Ground insieme ad altre 2 mila persone mentre era positiva. Le autorità testeranno dunque gli spettatori per verificare se è avvenuto il contagio.

Centinaia di persone nello stato s trovano ora in isolamento e un condominio visitato dalla squadra in movimento è stato chiuso.

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