Tabacci all’ASI: un biglietto da visita importante per l’Italia

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 31 mar. (askanews) - "Il vostro impegno rappresenta un biglietto da visita importante per l'Italia e per tutto il settore aerospaziale. L'Aeropazio è sempre più centrale nella competizione globale e ha ricadute di grande rilievo in moltissimi ambiti della vita economica e sociale del nostro Paese, come di tutti i 22 Paesi Esa. Molteplici sono le priorità che ci attendono. Tra queste fondamentale è quella che riguarda il ruolo che l'Italia dovrà ritagliarsi nel dibattito sull'Agenda Esa 2025. È qui che si gioca il futuro dell'Aerospazio per l'Europa e per il nostro Paese, che ha meritato negli anni l'ingresso nel club ristretto dei leader mondiali del settore e deve continuare a farne parte".

Lo ha detto l'onorevole Bruno Tabacci, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per le attività spaziali, nel corso della sua visita alla sede dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), a Roma.

Ricevuto dal presidente, Giorgio Saccoccia e dal direttore Generale, Fabrizio Tosone, Tabacci ha incontrato, nel rispetto delle norme anti-contagio, una significativa rappresentanza del personale, del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei revisori dei conti dell'Asi.

Tabacci, 73 anni, esperto di Economia, ha iniziato la sua carriera politica dalla base, nei consigli comunali della sua terra d'origine per raggiungere, a tappe, lo scranno della presidenza della Regione Lombardia alla fine degli anni '80 e approdare successivamente in Parlamento dove è stato, tra l'altro, presidente della 10a Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati. La sua esperienza economico-finanziaria lo fa arrivare, prima che in politica, alla direzione dell'ufficio studi del Ministero dell'Industria, del Commercio ed Artigianato guidato da Giovanni Marcora. Tabacci, attuale presidente di Centro Democratico da lui fondata nel 2013, ricopre la carica di sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega al coordinamento della politica economica dal 1 marzo 2021.