I tabloid e Meghan Markle. Una guerra durata 4 anni

Massimo Basile

L'ultimo attacco è di domenica mattina, sul 'Daily Mail': "Meghan era in missione per mettersi il principe in tasca e governare il mondo", titola il giornale che continua a tenere alta in prima pagina la storia del 'divorzio' dei Sussex dalla famiglia reale. Ma quella tra l'ex attrice americane e i tabloid britannici è una guerra che dura dal principio della relazione con il principe Harry.

All'inizio la definirono una "sfacciata divorziata", poi una ragazza dal "tocco volgare". Quattro anni dopo, con l'annuncio, l'8 gennaio, dell'uscita dalla famiglia reale, per Meghan Markle, 39 anni, californiana figlia di padre bianco e madre nera, non sarà la fine del più lungo assedio dei tabloid inglesi a un membro della famiglia reale, ventidue anni dopo la morte della madre di Harry, la principessa Diana, durante una fuga per seminare i paparazzi a Parigi.

Meghan resterà l'obiettivo del futuro, come lo è stato fin dal primo giorno, quando aveva incontrato, nel 2016, il principe Harry. Subito erano arrivati i primi rumor sul presunto fidanzamento. I tabloid avevano raccontato dell'acquisto insieme di un albero di Natale a Londra, poi di un viaggio in Norvegia fino alla volta in cui erano stati visti tenersi la mano durante il matrimonio di un amico in Giamaica.

Un annuncio fuori protocollo

Fu proprio Meghan, rompendo ogni protocollo, a rivelare che tra lei e Harry c'era più di un'amicizia. Fu quando, nel 2017, in un'intervista a Vanity Fair, confessò: "Siamo due persone molto felici e innamorate". Due mesi dopo, l'annuncio ufficiale. Da quel punto l'attacco dei tabloid si è fatto piu' assiduo. Il Daily Mail aveva pubblicato una storia dai contenuti razzisti in cui sottolineava come la famiglia di Meghan fosse passata in un colpo dalle "origini di schiavi a quelle regali". 

Il matrimonio, nel maggio 2018, aveva segnato un altro strappo: nella cappella millenaria nel castello di Windsor erano risuonati il sermone di un vescovo afroamericano e un coro gospel. La cerimonia, secondo la Bbc, venne seguita da due miliardi di persone, ma non dal padre della sposa, Thomas, 73 anni, ex direttore delle luci a Hollywood, che si era tenuto lontano dopo gli attacchi dei giornali, che lo avevano dipinto alla stregua di un losco arrivista.

Era toccato al principe Carlo assumersi gli onori paterni. In mezzo agli attacchi dei giornali, i due sposi avevano annunciato l'attesa per il loro primo figlio e Meghan, puntualmente, era finita nel mirino per aver mostrato con orgoglio il pancione e aver preso un aereo a gravidanza ormai quasi ultimata.

Quando, nel novembre 2018, la coppia annunciò che avrebbe lasciato a residenza di Nottingham Cottage, nella proprietà di Kensington Palace, dove vive il fratello di Harry, William, i tabloid attaccarono Meghan definendola una "diva bizzosa". Ad aprile dell'anno scorso, i giornali avevano fatto i conti in tasca alla coppia, quantificando il costo degli arredi nella nuova casa: tre milioni.

Da Meghan a 'Megxit'

A giugno il duca e la duchessa del Sussex avevano lasciato la Royal Foundation, per creare una propria, primo segnale della decisione clamorosa che sarebbe arrivata a inizio 2020. Meghan è diventata"Megxit". La notizia che potrebbe aver sottoscritto un accordo con la Disney ha indignato i media inglesi e convinto i sudditi reali che questa giovane divorziata era proprio un corpo estraneo alla tradizione reale.

Se Winston Churchill una volta disse "Abbiamo sempre trovato gli irlandesi un po' strani. Si rifiutano di essere inglesi", con un'americana di sangue afro la distanza è apparsa ancora più incolmabile. La beffa, per loro, è che dopo averla vista uscire dalla porta principale, potrebbero ritrovarsela nelle case: tra i progetti per Meghan ci sarebbero apparizioni televisive o cinematografiche. Per lei un ritorno al passato, per gli inglesi un incubo.