Tagli alla Bosch di Bari, vicepresidente Regione al presidio

Cro/Ska

Roma, 28 nov. (askanews) - "Trovo assurdo far pagare ancora una volta ai lavoratori, già sottoposti da tempo ad enormi sacrifici, visioni e scelte industriali globali, legate all'utilizzo del diesel, errate o forse volutamente errate, dal momento che come dimostrano i notevoli investimenti tuttora in corso da parte dei grandi marchi automobilistici, risulta difficile e insensato a breve-medio termine, immaginare un mondo senza motori alimentati a gasolio. Per questo, prima di ritrovarci alle prese con l'ennesima tragedia stile ex Ilva, occorre mettere in atto tutte le procedure istituzionali e non, tanto a livello locale che nazionale, a salvaguardia dei livelli occupazionali e retributivi". E' quanto ha sottolineato il vicepresidente del Consiglio regionale, Peppino Longo, che questa mattina ha partecipato al presidio di protesta dei dipendenti dello stabilimento Bosch di Bari, dopo l'annuncio del gruppo industriale di voler tagliare 640 posti di lavoro. "Lo sciopero indetto per oggi - ha aggiunto Longo - è sacrosanto. Ricordo che parliamo della più importante fabbrica della regione, indotto compreso, dopo l'ex Ilva di Taranto, e che l'intero sistema Puglia non reggerebbe a questa ennesima batosta economica e occupazionale. Tutti abbiamo il dovere di stringerci al fianco di questi lavoratori, affinché dopo anni durissimi sia loro riconosciuto il sacrosanto diritto ad un lavoro dignitoso e certo".