Taglio cuneo fiscale 2020: benefici da 192 a 1.200 euro l’anno

taglio cuneo fiscale

La Manovra economica del 2020 ha introdotto da luglio il taglio del cuneo fiscale al posto degli 80 euro che aveva introdotto Renzi. I tecnici sono al lavoro in questi mesi per varare il decreto che ne disporrà concretamente le regole, anche se la confusione tra i lavoratori è molta. Che cosa cambia con il taglio del cuneo fiscale? Chi ci guadagna?

Le novità

Tra le novità previste dalla proposta del governo (presentata ai rappresentanti sindacali) ci sono anche benefici compresi tra 192 euro l’anno (per chi guadagna 39 mila euro annui) e 1.200 euro (per i redditi da 8.200 a 23 mila euro). Il taglio scende invece a zero per chi guadagna da 40 mila euro in su. Si tratta di una “fase di transizione”, ha commentato il viceministro dell’Economia e delle Finanze Laura Castelli. Già in questa prima fase, però, la misura porterà “benefici concreti per oltre 16 milioni di precettori“.

Taglio cuneo fiscale 2020

La legge di Bilancio approvata dal Parlamento introduce alcune novità per i lavoratori: a partire da luglio 2020, infatti, partirà il taglio del cuneo fiscale. Ciò si traduce, per molti lavoratori, nella trasformazione degli 80 euro di Renzi in detrazioni fiscali. I tecnici sono al lavoro per delineare il decreto che sarà attuazione e imporrà le regole di tale misura. Da quanto si apprende, però, per il 2020 sono stati investiti 3 miliardi di euro, che diventeranno 5 miliardi nel 2021. Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, vorrebbe incontrare i sindacati già da metà gennaio per definire le ultime disposizioni e dare modo così ai datori di lavoro di adeguarsi.

Chi ci guadagna

Rispetto al bonus di 80 euro che aveva introdotto l’ex premier Matteo Renzi, con il taglio del cuneo si amplia la platea dei lavoratori che ne potranno beneficiare. Infatti, a usufruirne saranno i lavoratori con un reddito compreso tra i 26.600 euro e i 35mila euro. Rispetto al passato, quindi, vengono coinvolti circa 4,5 milioni di lavoratori in più. Secondo alcune stime, questi lavoratori dovrebbe trovarsi in busta paga 500 euro in più nel 2020 e il doppio della cifra nel 2021.

Per i 9,4 milioni di lavoratori che attualmente beneficiano degli 80 euro (con un reddito compreso tra gli 8.200 euro e i 26.600 euro), invece, il taglio del cuneo si trasformerebbe come suddetto in detrazioni fiscali. I 4 milioni di lavoratori rientranti nella no tax area, infine, rimangono esclusi: tuttavia potranno sempre puntare sul reddito di cittadinanza.