Taglio dei parlamentari alla Camera il 7 ottobre. Di Maio: "Alla faccia di Salvini"

Taglio dei parlamentari fissato al 7 ottobre

Il 7 ottobre inizierà alla Camera la discussione sulla proposta di legge costituzionale sul taglio dei parlamentari. La decisione è stata presa dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Luigi Di Maio esulta: "Recuperiamo 500 milioni di euro con cui potremo comprare 13mila ambulanze, costruire 133 scuole e fare grandi cose".

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Se verrà approvato senza modifiche, il l disegno di legge costituzionale che taglia 345 parlamentari potrebbe diventare legge entro metà ottobre.

Il leader del M5s, Luigi Di Maio, ha lanciato una frecciatina a Matteo Salvini durante una diretta Facebook: "In questo momento tutti dicono che questo governo è nato per mantenere le poltrone e invece proprio questo governo le taglia, alla faccia di chi ha fatto cadere il (precedente) governo per non tagliare i parlamentari".

"Il taglio del numero dei parlamentari più importante della storia sarà legge grazie al M5s", ha specificato il ministro degli Esteri. “Vedremo chi avrà il coraggio di non votare per il taglio dei parlamentari".

La replica di Matteo Salvini non si è fatta attendere: "Il taglio dei parlamentari lo abbiamo sempre votato. Meglio tardi che mai". E chiarisce: "Hanno perso un po' di tempo" e, soffermandosi sulle parole di Di Maio, sottolinea: "Lui e Conte hanno l'ossessione. Sono al governo, ma si alzano pensando a Salvini e vanno a letto pensando a Salvini. Vivono male 'sti ragazzi".

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"Noi siamo persone serie e di parole: il taglio dei parlamentari sarà esaminato dall'Aula della Camera, come previsto nell'accordo di programma, al primo calendario utile dei lavori parlamentari". E' quanto ha affermato il capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio, aggiungendo che "la fiducia deve essere la caratteristica di questa maggioranza".

Il taglio dei parlamentari "è una riforma importantissima per il Paese, e sta alla base dell'accordo di programma su cui si regge il governo". Lo ha sottolineato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà. "Questa riforma - ha aggiunto - darà efficacia ed efficienza al Paese con il taglio di 345 parlamentari che consentirà un risparmio di 500 milioni di euro per ciascuna legislatura".