Taglio dei parlamentari, Orfini: "La riforma fa schifo". Chi sono i contrari

Taglio dei parlamentari, Orfini: "La riforma fa schifo". Chi sono i contrari

Dopo l’approvazione del taglio dei parlamentari, con i deputati ridotti a 400 dai 630 attuali e i senatori da 315 a 200, i 5 Stelle hanno festeggiato in piazza Montecitorio. Con i forbicioni gialli di cartone e le poltrone rosse dipinte sugli striscioni, qualcuno urla: “Alla faccia di Salvini, tiè!”.

VOTA IL SONDAGGIO: In caso di referendum,voteresti il taglio dei parlamentari?

Di Maio, Fraccaro e D’Incà, hanno esultato increduli in piazza Montecitorio per una “riforma storica, che ricorderanno i nostri figli e i nostri nipoti”. Sono stati 553 i deputati che hanno votato sì, in un clima di rassegnazione “per il bene del Paese”.

VIDEO - 5 domande sul taglio dei parlamentari

Orfini: “Ho votato sì, ma la riforma fa schifo”

Tra i contrari alla riforma, c’è anche il deputato Pd Matteo Orfini, che per giorni aveva tentato la resistenza, come riporta il Corriere: “I correttivi hanno ridotto il danno, ma la riforma fa schifo lo stesso e il partito l’ha gestita malissimo, perché l’abbiamo votata gratis”.

Su Facebook, Orfini ha rincarato la dose: “Oggi abbiamo tagliato il numero dei parlamentari, approvando una riforma alla quale avevamo votato contro per tre volte. Sarò sincero, farlo mi è costato moltissimo e penso che sia stato un passaggio gestito malissimo”. Il deputato del Pd ha spiegato che Gentiloni e Zingaretti hanno scelto di non convocare una direzione del Pd per parlare della questione. “Penso che questa sia una riforma nata male e figlia di una visione antipolitica che il Pd dovrebbe contrastare”, ha aggiunto.

LEGGI ANCHE: Come cambiano Costituzione e Parlamento

“È vero, come dice Zingaretti, che il taglio dei parlamentari è una proposta del centrosinistra da decenni”, ha dichiarato Orfini. “Ma quel taglio è sempre stato inserito in un disegno di riforma organico, mai concepito come taglio lineare. Perché farlo così rischia semplicemente di fare danni seri”.

Abbiamo accettato di votare un provvedimento bandiera del M5s, nonostante lo avessimo sempre avversato”, ha rivelato l’ex presidente del Pd. “Il Pd tace su tutto. Anzi, si limita a dire che non dobbiamo litigare. Giusto, per carità. Ma la politica non è un esercizio di buone maniere. Svegliamoci”. Sui motivi che l’hanno spinto a dare il voto favorevole, Orfini ha spiegato: “Semplice: perché in un partito si sta così”.

LEGGI ANCHE: L'Italia sarà il Paese con meno parlamentari: il confronto

Più Europa: “Macelleria costituzionale”

Il partito che più di tutti ha criticato la legge è Più Europa: "Questa riforma è macelleria costituzionale”, ha detto a Radio Uno il segretario Benedetto Della Vedova. “Lo diceva anche il Pd e lo diceva Renzi. Solo che noi di Più Europa non abbiamo cambiato idea. Consideravamo questa una mutilazione della Costituzione prima e continuiamo a considerarla tale".

Anche Emma Bonino ha speso dure parole sulla riforma: "Il voto alla Camera certifica in maniera drammatica l'egemonia culturale del Movimento 5 Stelle - e della sua ideologia antipolitica - sugli altri partiti della maggioranza. Il Partito Democratico, e naturalmente anche i deputati che oggi fanno parte di Italia Viva, prima dell'ecatombe odierna avevano votato per tre volte contro questa riforma, che decapita la rappresentanza dei cittadini nelle istituzioni, e con ottime ragioni. Oggi, invece, hanno votato a favore. Ma in cambio di cosa? Di nulla".

LEGGI ANCHE: La Camera approva il taglio dei parlamentari: tutte le reazioni

Sgarbi: “Parlamento stuprato”

Secondo Vittorio Sgarbi, il Parlamento è stato “stuprato”: "Per tenere in piedi un governo illegittimo, si concede a una banda di parlamentari di fare uno stupro di questo Parlamento, come quello fatto dal figlio di Grillo". Rivolto al M5s, ha aggiunto: "Voi ricattate il Pd, Fratelli d'Italia e Forza Italia. Ipocriti, falsi e bugiardi". Sgarbi ha paragonato il voto di ieri al "potere e all'intimidazione che esercitò solo Mussolini".