Taglio dei parlamentari, raggiunto il quorum per il referendum

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Con la firma di Francesco Giacobbe (la 64esima, quella decisiva) si è raggiunto il quorum a Palazzo Madama per avviare il referendum sul taglio dei parlamentari. Stop, dunque, all’iter avviato per volere del Movimento 5 stelle per l’entrata in vigore della legge che dovrebbe portare il numero di deputati da 630 a 400 e quello dei senatori da 315 a 200.

Taglio dei parlamentari, sulla via del referendum

Il raggiungimento della firma numero 64, quella dell’esponente del Pd Giacobbe eletto in Australia, apre ufficialmente la strada verso la procedura referendaria. Le sottoscrizioni dovrebbero ora essere inviate alla Cassazione per verificarne l’autenticità e validità. La procedura, salvo colpi di scena dell’ultimo minuto, dovrebbe comunque bloccare l’iter legislativo per l’entrata in vigore della legge sul taglio dei parlamentari. Alle 17:30 è prevista una conferenza stampa per dare comunicazione delle adesioni pervenute e delle iniziative da intraprendere dopo questo risultato.

Sulla possibilità di arrivare effettivamente a indire un referendum contro il taglio dei parlamentari si è espresso anche il leader della Lega Matteo Salvini. “Ho letto poco fa che sono state raggiunte le firme sufficienti di parlamentari per indire quel referendum. Quando i cittadini confermano o smentiscono una riforma approvata dal Parlamento secondo me è sempre la scelta migliore”. Questo quanto dichiarato da Salvini durante un’intervista a Radio Radicale.

Il disegno di legge costituzionale sul taglio dei parlamentari, proposto e promosso dal M5s, era stato approvato dalla Camera lo scorso 8 ottobre con 553 voti favorevoli e solo 14 contrari.