Taglio del cuneo fiscale: quanto si avrà di più in busta paga

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Dopo che il Consiglio dei ministri ha varato la nota di aggiornamento al Def, si iniziano a delineare le misure economiche che verranno messe in atto dal nuovo governo giallorosso. Tra queste, si discute del cosiddetto bonus Befana e del taglio del cuneo fiscale.

Nuovo governo, taglio del cuneo fiscale

Dopo gli annunci fatti a più riprese sia dal Premier Conte che dagli esponenti dei partiti alleati, la riduzione delle tasse sul lavoro ha trovato effettiva concretizzazione. Nella Nadef si parla infatti dello stanziamento di 2,7 miliardi per il 2020, da aumentare a 5,4 nel 2021. Resta ancora da chiarire in che modo il governo li farà entrare nelle case degli italiani. Le ipotesi in campo sono due. La prima è attraverso il cosiddetto credito d’imposta, vale a dire un’unica erogazione che avrà luogo presumibilmente nel mese di luglio. La seconda è invece attraverso una detrazione: i contribuenti vedrebbero quindi il loro stipendio aumentato ogni singolo mese.

Su quanto ammonterebbe il guadagno degli italiani, le opinioni sono ancora discordanti. Posto che il denaro verrà erogato in base al proprio reddito, per quanto riguarda i lavoratori dipendenti che guadagnano fino a 26.000€ annui c’è chi parla di 750€ in più per l’anno prossimo e di 1.500€ per quello che segue. Con queste cifre la misura partirebbe però da luglio 2020, consentendo al governo di stanziare per quell’anno una cifra dimezzata.

A fare chiarezza è intervenuto il viceministro dell’Economia Antonio Misiani, che ha specificato come le singole cifre non siano ancora state concordate. Ha però assicurato che i lavoratori dipendenti avranno più soldi in busta paga con il taglio del cuneo fiscale. E fa un esempio: “Chi percepisce già il bonus Renzi, potrebbe avere in totale una media di 500€ in più all’anno“.