Taglio del gas a Italia e Germania: problema tecnico o "ricatto energetico"? Le regole di Gazprom

Problemi tecnici o "ricatto energetico"?

Alexey Miller (60 anni), Direttore Generale del gigante russo dell'energia Gazprom, dopo aver tagliato le forniture giornaliere di gas a Germania, Italia e Austria, è intervenuto ad una tavola rotonda al Forum economico internazionale di San Pietroburgo, in Russia.

"É il nostro prodotto, sono le nostre regole.
Non giochiamo secondo regole che non abbiamo stabilito noi".

Miller ha attribuito la colpa dell'attuale crisi energetica all'Occidente e, in particolare, all'Europa.

"Siamo testimoni di un boom dei prezzi del gas, siamo testimoni di una volatilità altissima sui mercati delle materie prime e di un'inflazione molto alta. Ma tutto questo non è iniziato ieri, né oggi, e per questo dobbiamo dire grazie all'Europa", ha dichiarato Miller.

Alexei Druzhinin/AP2011
Miller e Putin in una foto del 2011. Undici anni dopo, sono ancora al loro posto. - Alexei Druzhinin/AP2011

Riduzione per motivi tecnici?

All'inizio di questa settimana, Gazprom ha ridotto a Germania, Italia e Austria le sue forniture di gas naturale attraverso il gasdotto Nord Stream 1.

Ad Eni è arrivato solo il 65% della quantità richiesta.

Gazprom sostiene che il taglio è dovuto a problemi tecnici e di manutenzione nella centrale di Portovaya, ma lo stesso Mario Draghi - da Kiev - ha dichiarato che Italia, Germania e altri Paesi pensano che si tratti di "una menzogna".

Dopo la richiesta di pagamento in rubli, l'Unione europea teme, infatti, che sia iniziato il cosiddetto "ricatto energetico" della Russia.

Bruxelles ha recentemente concordato un sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia, tra cui il divieto di importare la maggior parte del petrolio russo entro la fine dell'anno.

La Germania ha, da diverse settimane, sospeso la certificazione del gasdotto Nord Stream 2, che avrebbe raddoppiato le forniture di gas russo all'Europa.

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