Taglio parlamentari, M5s lombardo: è referendum della casta

Mda

Milano, 19 nov. (askanews) - "Questo voto simbolico sul referendum è il colpo di coda dei partiti che, in ambito regionale, vogliono mantenere in piedi un sistema di poltrone utile solo a mantenere i politici e che ha affossato il nostro Paese. Questo voto svilisce anche il referendum che è uno strumento dei cittadini e non dei partiti per fare i comodi loro. Un conto è il voto referendario chiesto dai cittadini e un conto quello richiesto dai consiglieri ragionali che appare in completo conflitto di interesse. È un metodo che il M5S rifiuta con tutte le forze". Così Marco Fumagalli, capogruppo del Movimento 5 Stelle Lombardia, ha commentato l'astensione del Movimento al voto chiesto dal gruppo radicale per il referendum confermativo sulla legge di riduzione del numero di parlamentari.

Per Fumagalli, "Non è un referendum voluto dai cittadini ma della casta per mantenere in vita un maggior numero di poltrone. Il taglio dei parlamentari - ha detto - è una vittoria storica dei cittadini e del Movimento, in ballo c'è lo snellimento delle procedure, maggiore efficienza per le due Camere e, soprattutto, ci sono 300 mila euro al giorno che restituiamo ai cittadini".