Taglio parlamentari, Radicali-Besostri a Consulta:referendum stop

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Roma, 13 feb. (askanews) - Sospendere il referendum costituzionale del 29 marzo sull'entrata in vigore del taglio del numero dei parlamentari approvato dal Parlamento. E' quanto chiede il Partito radicale, che attraverso il giurista Felice Besostri, ha deciso di ricorrere, insieme ai senatori Gregorio De Falco, Giuseppe Moles e Gianni Pittella, alla Consulta. In una conferenza stampa a Montecitorio Besostri ha spiegato che "la legge costituzionale approvata dalla Camera è incostituzionale per la sproporzione tra la riduzione dei seggi in relazione alla popolazione nel Trentino Alto Adige e la riduzione in tutte le altre Regioni".

"Questo taglio crea italiani di serie A e di serie B, dopo aver ascoltato i residenti all'estero direi anche di serie C. Ci sono tagli fatti senza criterio perché colpiscono in maniera indiscriminata e non colpiscono tutti. Il Trentino Alto Adige viene lasciato fuori da questo taglio mentre nel resto d'Italia viene operata. Dunque è anticostituzionale. Lo segnaleremo in maniera specifica sia al governo che alla Presidenza della Repubblica per le questioni di loro competenza", ha concluso Besostri.