Taglio parlamentari, Verdi aderiscono a comitato referendario no

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Roma, 13 feb. (askanews) - "In previsione del voto referendario del 29 marzo, l'Esecutivo nazionale dei Verdi ha deciso di prendere posizione per il NO alla riforma costituzionale finalizzata a ridurre drasticamente il numero dei parlamentari. Si tratta di una vera e propria controriforma che, con il pretesto irrisorio della riduzione della spesa pubblica dello 0,007%, in realtà comprometterà la democrazia, il pluralismo e la rappresentanza politica nel Parlamento italiano".Così, in una nota, i due co-portavoce, Elena Grandi e Matteo Badiali, i membri dell'Esecutivo Marco Boato e Francesco Alemanni.

"Questa controriforma, - proseguono, - penalizzerà fortemente tutte le minoranze, ridurrà in modo inaccettabile la rappresentanza dei territori a più bassa densità di popolazione e comprometterà, nel Parlamento, l'espressione delle battaglie politiche e istituzionali a difesa dell'ambiente, della giustizia sociale e dei diritti civili. Più in generale, questa controriforma ridurrà pesantemente il rapporto tra elettori ed eletti, compromettendo il potere di scelta dei cittadini, e non contribuirà in alcun modo a rendere più efficiente ed efficace l'attività parlamentare".

"Anche tra alcune delle forze politiche che hanno votato la riforma costituzionale in Parlamento sono emerse successivamente molte riserve rispetto a quello che appare come il frutto di una demagogia populista, a grave discapito della democrazia politica e della funzionalità degli organi parlamentari. I risparmi sulla spesa pubblica non si ottengono mutilando la democrazia e la sovranità popolare. Per questi motivi, - concludono Grandi, Badiali, Boato e Alemanni, - i Verdi aderiranno ai Comitati per il NO che si stanno formando sia a livello nazionale sia nelle realtà territoriali del Paese".