Taglio stipendi: all'Inter non c'è nessuna rivolta preventiva, ma qualche mugugno si sente

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Steven Zhang si è rivisto a San Siro in occasione della goleada dell'Inter sulla Sampdoria, ma l'obiettivo delle prossime settimane è cercare di tamponare qualche problema fuori dal campo cercando di abbassare le spese in un periodo di crisi.

Il saluto di Steven Zhang e dei due a.d. dell'Inter | Jonathan Moscrop/Getty Images
Il saluto di Steven Zhang e dei due a.d. dell'Inter | Jonathan Moscrop/Getty Images

In questo senso, come aggiorna La Gazzetta dello Sport, da domani potrebbero partire i dialoghi con i singoli giocatori per cercare di trovare un accordo con il chiaro obiettivo di ammortizzare il colpo economico generato dalla pandemia. Probabile quindi che Zhang chiederà a tutti la rinuncia a un paio di mensilità di questa stagione, facendo leva sul momento di crisi del club nerazzurro (e generale) di questi ultimi mesi.

La lunga premessa del presidente sulla necessità di arrivare a un accordo per mettere in sicurezza i conti mirerà a responsabilizzare i componenti della rosa, che - aggiunge la rosea - nello spogliatoio hanno iniziato a discutere dell'argomento e di questa possibilità che presto potrebbe diventare concreta. "In attesa di conoscere i dettagli, non c’è nessuna rivolta preventiva, ma qualche mugugno si sente, eccome, anche perché questa richiesta arriva dopo un traguardo sudato e meritato" scrive tra le sue pagine il quotidiano sportivo milanese.

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