Taglio tasse, l’idea di un’aliquota Irpef dal 38 al 34%: chi ci guadagna di più

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diminuzione aliquota Irpef
diminuzione aliquota Irpef

Il ministro dell’Economia, Daniele Franco, propone la riduzione delle aliquote Irpef, la revisione degli scaglioni e l’aumento delle detrazioni per attuare uno sgravio fiscale nei confronti dei cittadini.

Taglio tasse, l’idea del ministro dell’Economia

Con nuova legge di Bilancio sono stati stanziati 8 miliardi adibiti al taglio delle tasse, ed oggi – mercoledì 23 novembre – potremmo essere al giro di boa per conoscerne l’esito. Proprio nellla mattinata il ministro dell’Economia, Daniele Franco, ha convocato una Cabina di Regia con gli altri responsabili economici.

Sul piatto agevolazioni per i lavoratori: la riduzione delle aliquote Irpef, la revisione degli scaglioni e l’aumento delle detrazioni. Già negli scorsi giorni sono state attuate simulazioni per prevedere l’esito di queste manovre.

Taglio tasse, modifica alle aliquote Irpef

Le aliquote Irpef potrebbero calare da cinque a quattro. In particolare, quella del terzo scaglione – che comprende i redditi tra i 28 mila e i 55 mila euro – potrebbe passare dal 38 al 34%. Questa revisione andrebbe a vantaggio del ceto medio, mentre non ci sarebbero cambiamenti sostanziali per i ceti alti. Il taglio dei prelievi, invece, potrebbe essere a “due cifre” per i redditi fino ai 20mila euro, andando a diminuire in maniera crescente per i redditi più alti.

Alla riduzione delle aliquote verrà affiancato un intervento sulle detrazioni da lavoro dipendente, che riassorbirebbe il famoso bonus Renzi-Conte da 100 euro. Questa meccanica è sempre stata piuttosto fragile, perché il credito va restituito a fine anno se si supera la soglia di reddito dichiarata. Proprio per questo motivo il Governo vuole intervenire.

Taglio tasse, modifiche al sistema di detrazioni

Altre simulazioni sono state fatte su due ipotesi di modifiche al sistema delle detrazioni. Nel documento figura anche il primo taglio dell’Irap per le imprese: due miliardi per autonomi e Pmi. Intanto l’Istat stima che se si destinassero tutti gli 8 miliardi al calo del cuneo fiscale sul lavoro, il reddito delle famiglie salirebbe dello 0,71% rispetto al 2020, mentre se le risorse fossero concentrate sulle retribuzioni il carico fiscale si alleggerirebbe dell’1,6%.

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