##Taiwan al voto, con alle spalle l'ombra minacciosa di Pechino -6-

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Roma, 10 gen. (askanews) - L'ipotesi di un conflitto non è considerata dagli osservatori come probabile, ma neanche come fantascientifica. D'altronde, il presidente cinese Xi Jinping - il leader cinese più forte dai tempi di Mao Zedong - non ha mai nascosto la sua ambizione di portare a termine l'unificazione. Solo una settimana fa ha ribadito che Taiwan "deve essere e sarà" riunita alla madrepatria cinese. Taipei deve rinunciare all'idea di un'indipendenza che "andrebbe contro il corso della storia". La Cina, in questo senso, "si riserva l'opzione di assumere tutte le misure necessarie", ha ammonito. Compreso, quindi, l'uso della forza.

Dal canto suo, Tsai nel discorso di inizio anno (un giorno prima che parlasse anche Xi) ha espresso una posizione in totale rotta di collisione con Pechino: "Vorrei chiedere alla Cina di prendere pienamente atto dell'esistenza della Repubblica di Cina a Taiwan".