Taiwan ancora sotto la pressione militare cinese ma l'allarme rientra

Lin Jian / Xinhua via AFP

AGI - Quarta giornata di 'giochi di guerra' cinesi, attorno a Taiwan; ma dovrebbe essere stato l'ultimo giorno di esercitazioni anche se Pechino non ha ancora confermato la conclusione delle operazioni, lanciate in risposta alla visita della presidente della Camera statunitense, Nancy Pelosi, a Taiwan.

Nel quarto giorno consecutivo di manovre nello Stretto di Taiwan, le più imponenti mai realizzate nell'area, il copione è stato sempre lo stesso. Gli aerei da guerra e le fregate dell'Esercito popolare di liberazione hanno attraversato la linea mediana che divide le acque territoriali cinesi e taiwanesi, fatto esercitazioni con proiettili veri nelle acque di Taiwan e volato sull'arcipelago di Kinmen, controllato da Taiwan ma a meno di 10 chilometri dalla provincia cinese del Fujian.

Navi da guerra e caccia hanno nuovamente fatto il giro di Taiwan. "Le esercitazioni si sono concentrate su attacchi di terra di fuoco congiunti e capacità di attacco aereo a lungo raggio", ha fatto sapere il comando del Teatro Orientale dell'Esercito cinese in una nota pubblicata sul suo account ufficiale sulla piattaforma di social media Weibo, senza specificare se le esercitazioni siano terminate.

Le manovre, previste in sei zone intorno all'isola, erano iniziate giovedì e avrebbero dovuto durare fino a oggi a mezzogiorno (ora locale di Pechino, l'alba italiana), secondo quanto riferito dai media statali cinesi.

Per parte sua, il ministero dei trasporti di Taiwan ha fatto sapere che sei delle sette 'zone di pericolo temporanee' che la Cina aveva identificato - per avvertire le compagnie aeree di evitare l'area - hanno cessato di essere in vigore a partire da mezzogiorno di oggi, il che potrebbe fare pensare a una parziale conclusione delle esercitazioni.

Taipei ha aggiunto che la settima zona, nelle acque a Est di Taiwan, rimarrà in vigore fino alle 10:00 ora locale di lunedì (nella notte italiana, le 04:00) "I voli e le partenze pertinenti possono riprendere gradualmente", ha aggiunto il ministero in una nota.

Pechino comunque ha già annunciato nuove esercitazioni nel Mar Giallo, situato tra la Cina e la penisola coreana, che si terranno fino al 15 agosto.