A Taiwan presentato l’aspirapolvere oceanico “Azure Fighter”

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Roma, 8 giu. (askanews) – Un “aspirapolvere oceanico”: ecco l’ultimo ritrovato per la raccolta dei rifiuti nei mari presentato da un gruppo di ambientalisti a Taiwan nella Giornata Mondiale degli Oceani. Si chiama “Azure Fighter” ed è un modello di terza generazione.

“Il nostro prossimo passo sarà quello di testare e mostrare il sistema in tre porti di pesca – ha spiegato Chen Szu-ying, ceo di Azure Alliance – speriamo di poter ripulire 1.000 chili di rifiuti oceanici al giorno in ogni porto”.

I rifiuti lungo le coste di Taiwan vengono principalmente dall’industria della pesca e sono 2,5 volte superiori di quelli del vicino Giappone e quasi 1,7 volte quelli della Corea del Sud.

“Si tratta di quasi il 70% del totale dei rifiuti spiaggiati – ha chiarito Yen Ning, ceo IndigoWaters Institute – reti da pesca, lenze, plastica dura e dispositivi galleggianti in polistirolo”.

L’Azure Fighter potrebbe essere utile in questo senso: come linea di prima difesa all’interno dei porti contro i rifiuti, per impedire che si espandano oltre galleggiando.

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