Taiwan verso razionamento acqua, rischio per produzione chip

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 24 mar. (askanews) - Le autorità di Taiwan hanno annunciato oggi che effettueranno sospensioni dell'erogazione dell'acqua per due giorni a settimana a partire da aprile in alcune città e parchi tecnologico-produttivi del paese. Lo hanno riferito i media dell'isola. Nelle aree soggette alle sospensioni ci sono anche alcune industrie chiave nella produzione di chip.

Taiwan sta vivendo la più grave siccità da 56 anni a questa parte. Di fronte al calo del livello delle risorse idriche, il ministero dell'Economia ha annunciato che dovrà ridurre il consumo di acqua di Taichung, Miaoli e Changhua di una quota che va tra il 13 e il 15 per cento.

Due delle principali compagnie tecnologiche del paese - la Innolux e la Au Optronics - hanno già detto di essere corse ai ripari. La prima, che produce schermi anche per Foxconn e Apple, ha segnalato che ricicla il 95 per cento della sua acqua e, in caso, ha già accordi per il trasporto con autobotti. Altrettanto la seconda.

Ma - segnala il Nikkei Asia - in parchi tecnologici delle città coinvolte ci sono anche altri operatori tecnologici, a partire dal gigante mondiale dei chip TSMC, Phison Electronics, GlobalWafers e altri. E la produzione di chip richiede molta acqua.

Diversi comparti produttivi in tutto il mondo, a partire da quello automobilistico, stanno rivedendo i propri obiettivi di produzione a causa della scarsità globale di chip provocata dalla domanda inattesa a causa della pandemia, dalla corsa ad accaparrarsi chip di diverse grandi case automobilistiche, dalla guerra commerciale Usa-Cina e anche da una serie di incendi, terremoti e ondate di freddo che hanno interessato produttori come NXP e la giapponese Renesas. Se ci si dovesse mettere anche la siccità nel paese chiave per la produzione a contratto di semiconduttori, il problema diventerebbe davveoro molto grave.