Tajani chiede un accordo "di pari dignità" nel centrodestra prima del voto

alberto ferrigolo

“Senza Forza Italia non si va alle urne”, intima Antonio Tajani, già presidente del Parlamento europeo che oggi guida la Commissione Affari costituzionali a Bruxelles, in un'intervista a Il Messaggero in edicola. E invoca anche un patto politico di tutto il centrodestra “con il Carroccio prima del voto”.

Primo obiettivo, dunque, è “fare cadere il governo” e “creare una coalizione di centrodestra in grado di avere una maggioranza solida alla Camera e al Senato” che abbia con lo scopo di “restituire credibilità all'Italia sul palcoscenico internazionale, di risanare l'economia per affrontare la piaga della disoccupazione”.

Per raggiungere questi obiettivi Tajani si prefigge di usare “la forza degli oltre 170 parlamentari” perché, ripete nuovamente, “voglio esser chiaro: senza Forza Italia non si va alle elezioni”. E senza Forza Italia, aggiunge subito dopo, “non si vincono le elezioni”, sembra dire a Salvini. Altrimenti “senza un accordo con noi nel centrosud si regalano tanti collegi al Partito democratico e al Movimento 5 Stelle. Vogliamo davvero questo?”.

Il dirigente di Forza Italia pertanto chiede un accordo prima del voto e che sia di “pari dignità” e “con l'indicazione precisa della ripartizione dei collegi” e per sostenere questa esigenza di calibrare la divisione dei collegi rivendica “la forza e la coerenza di chi ha sempre sostenuto che questo governo debba andare a casa”.

All'intervistato che chiede se davvero è ricomponibile l'alleanza di centrodestra, Tajani risponde che “va ricomposta se si vogliono vincere le elezioni, se si vuole vincere al Sud” e, soprattutto, “se si vuole restituire la credibilità internazionale al Paese, da sempre garantita da Forza Italia” e “Berlusconi – aggiunge – è pronto a parlare di contenuti, di programmi”. Poi un monito: “E dobbiamo fare in modo che sia valorizzata la nostra classe dirigente, non si può dimenticare chi ha fatto opposizione” è il messaggio diretto a Salvini.

Anche Tajani si affida alla saggezza del capo dello Stato per arrivare al voto nella maniera più rapida e diretta evitando scorciatoie come quelle prospettate dal fronte avverso del centrosinistra. Un'ultima domanda: cosa pensa Forza Italia della legge sulla riduzione de numero dei parlamentari per la quale i 5Stelle chiedono l'approvazione prima dell'eventuale scioglimento delle camere? A domanda Tajani risponde che il taglio dei parlamentari “fu voluto dal governo Berlusconi ma fermato dal referendum chiesto dalla sinistra”. Quando alla riforma, la giudica tuttavia “sbagliata” perché “va ad indebolire il ruolo del Parlamento”.