I talebani hanno chiesto aiuto all'Ue per garantire il funzionamento degli scali

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AGI - I talebani hanno chiesto aiuto all'Unione europea per garantire il funzionamento degli aeroporti afghani: la richiesta è arrivata durante la 'due giorni' di colloqui avvenuti nel fine settimana a Doha. Lo ha reso noto il servizio diplomatico dell'Ue, in una nota, aggiungendo che i talebani si sono impegnati anche a consentire la partenza di coloro che lo desiderano.

"La delegazione afghana ha confermato il suo impegno a garantire e facilitare il passaggio in sicurezza di cittadini stranieri e afgani che desiderano lasciare il Paese", si legge nella nota.

"A questo proposito, le due parti hanno sottolineato l'importanza fondamentale di mantenere aperti gli aeroporti afghani e la delegazione afghana ha richiesto assistenza nel mantenimento delle operazioni aeroportuali". I talebani si sono anche impegnati a rispettare la promessa di un'"amnistia generale" per i connazionali che hanno lavorato con gli occidentali durante il ventennio di occupazione. 

La 'due giorni' di incontri con i rappresentanti dell'Unione europea in Qatar è un appuntamento che rientra negli sforzi dei fondamentalisti di migliorare le loro relazioni con la comunità internazionale e ottenere la revoca delle sanzioni economiche. A sentire la versione di Kabul, in particolare, il ministro degli Esteri e leader della delegazione talebana a Doha, Amir Khan Muttaqi, "sono state prese decisioni sull'aumento degli aiuti umanitari e sull'apertura di uffici dell'Unione europea a Kabul"; mentre il principale portavoce dei talebani, Zabiullah Mujahid, ha aggiunto che la delegazione europea "ha promesso la continuata presenza di un ufficio umanitario a Kabul per fornire assistenza".

Muttaqi ha inoltre confermato che oggi e domani incontrerà la delegazione statunitense per discutere dello sblocco degli asset bancari, degli aiuti umanitari e della riapertura delle ambasciate a Kabul.

 

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