Talebani smentiscono morte figlio fondatore rete Haqqani in Pakistan

Kabul (Afghanistan), 26 ago. (LaPresse/AP) - Un portavoce dei talebani in Afghanistan smentisce le voci della morte di Badruddin Haqqani, figlio del fondatore della potente rete di militanti Haqqani. La notizia del decesso era stata diffusa ieri da un alto comandante degli insorti e da membri del governo di Islamabad, secondo cui l'uomo sarebbe stato ucciso da un raid di un drone Usa nella regione pakistana del Nord Waziristan. Il portavoce dei talebani, Zabiullah Mujahid, ha però comunicato ai giornalisti via email che l'uomo è vivo e si trova in Afghanistan.

"Molti mezzi di informazione - si legge nella email - hanno riportato che Badruddin Haqqani è stato ucciso. Ma vogliamo informare i media che queste voci non sono corrette. Badruddin Haqqani è nel Paese ed è impegnato nelle sue responsabilità operative. È vivo e in buona salute. Le voci sul fatto che sarebbe stato ucciso sono propaganda del nemico".

Ieri due funzionari dell'intelligence pakistana aveva detto di essere certi al 90 per cento il comandante degli insorti fosse stato ucciso martedì scorso nel nord Waziristan, durante un attacco missilistico lanciato dalle forze Usa. Le loro informazioni si basavano su segnalazioni ricevute da agenti sul campo, ma i due hanno ammesso di non aver parlato con nessuno che abbia visto il corpo. La notizia è stata confermata in un primo momento anche da un alto comandante talebano.

Badruddin Haqqani è considerato un elemento vitale della struttura della rete e si ritiene che abbia svolto un ruolo attivo in rapimenti, estorsioni e operazioni in Afghanistan. Il dipartimento di Stato Usa ha identificato l'uomo, suo padre e i fratelli Nasiruddin e Sirajuddin, come terroristi. Badruddin in particolare, secondo il dipartimento, è a capo del Miram Shah Shura, gruppo che controlla tutte le attività della rete e gli attacchi coordinati nel sudest dell'Afghanistan.

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