Talebani-Usa, prove di distensione

webinfo@adnkronos.com

I Talebani mantengono la "porta aperta" agli Stati Uniti, nel caso in cui l'Amministrazione del presidente Donald Trump volesse riprendere i colloqui di pace finalizzati a mettere fine al conflitto in corso da 18 anni. Lo ha detto il capo dei negoziatori dei Talebani, Sher Mohammad Abbas Stanikzai, nel corso di un'intervista esclusiva alla 'Bbc', durante la quale ha detto che i negoziati sono "l'unica via per la pace in Afghanistan". 

Martedì sera il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, ha condannato gli attacchi sferrati dai Talebani a Kabul e contro un comizio del presidente afghano Ashraf Ghani a Charikar nell'est del Paese, affermando che il gruppo "deve iniziare a dimostrare un impegno serio per la pace". Ma Stanikzai ha detto alla 'Bbc' che i Talebani non hanno fatto nulla di male. "Loro (gli americani, ndr) hanno ucciso migliaia di Talebani. Ma allo stesso tempo, se un soldato (americano, ndr) viene ucciso non significa che devono avere una simile reazione. Perché non c'è alcun cessate il fuoco tra le parti" ha dichiarato. Dopo la firma dell'accordo con Washington sarebbe entrato il vigore il cessate il fuoco e sarebbe iniziato il dialogo tra le varie componenti della società afghana, ha aggiunto. "Da parte nostra, le porte sono aperte ai negoziati - ha aggiunto -. Per questo speriamo che dall'altra parte rivedano la loro decisione riguardo ai negoziati".