Talent show chiama una band sarda, ma poi cambia idea

Roberta Secci
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AGI - Sedotti e abbandonati. "Con spese a carico". È successo ai 'Nemos', nota band del panorama musicale della Sardegna che, dopo essere stata contattata dalla produzione della trasmissione 'Italia's got talent', presto in onda su Tv8, canale Sky sul digitale terrestre, è stata lasciata a casa senza un perché, ma con diversi conti da pagare.

Lo scorso giugno il frontman del gruppo, Massimo Loriga (già voce del gruppo etno rock 'Kenze Neke'), è stato contattato da un talent scout legato alla produzione (la Fremantle di Roma) del programma. Lo scopritore di talenti aveva raggiunto anche altri componenti della band, tutti con alle spalle una storia musicale importante fatta di successi e partecipazioni a eventi di rilievo internazionale. "Si era detto entusiasta della nostra musica, che aveva conosciuto tramite Internet", racconta Loriga all'AGI, "e ci ha proposto di partecipare alla trasmissione".

"Abbiamo accolto l'idea con un certo scetticismo, ma poi abbiamo deciso di accettare, convinti sia dall'insistenza del talent scout sia dal particolare momento", prosegue il frontman della band sarda. "In un periodo cosi' difficile per il mondo dello spettacolo, causa l'epidemia di Covid, l'occasione di esibirsi in un programma così popolare non poteva essere trascurata".

Sono così iniziati i contatti con la redazione vera e propria del programma che, tra i tanti brani, aveva scelto 'Larentu', più un secondo brano da eseguire assieme a uno dei giudici. Quest'anno del cast fanno parte Frank Matano, Mara Maionchi, Federica Pellegrini e Joe Bastianich, affiancati da Lodovica Comello.

"I contatti si sono intensificati nel corso dell'estate, tra mail e telefonate per stabilire i dettagli e per noi è iniziato il lavoro: i nuovi arrangiamenti imposti dalle esigenze televisive, le prove in piena estate e le registrazioni del video che la produzione ha richiesto per preparare la partecipazione al programma", spiega Loriga. "Non senza costi: oltre al lavoro estivo, abbiamo pagato i costumi di scena e le riprese per la clip".

L'epilogo inatteso

"A fine agosto tutto sembrava definito: dall'entrata sul palco alla data dell'esibizione per una partecipazione che la redazione del programma sembrava disposta anche a supportare con il pagamento dei biglietti aerei da Cagliari a Roma, come avevamo chiesto", precisa il cantante del gruppo. Tutto pronto, dunque. Solo che a settembre le cose sono hanno preso una piega inattesa.

"Ho ricevuto una telefonata in cui una delle referenti del programma si è detta preoccupata per la situazione del Covid-19 in Sardegna e ha preannunciato la necessità di un tampone per i componenti della band", racconta Loriga. "Abbiamo accettato senza problemi. Poi il nulla". Un epilogo sconcertante per i protagonisti, visto l'entusiasmo e i contatti quasi quotidiani che l'avevano preceduto. "Eravamo pronti a partire, ma non abbiamo ricevuto più alcuna comunicazione", riferisce Loriga, che ha richiamato tutti i numeri della produzione ricevendo solo silenzio o risposte evasive. "In tanti anni di lavoro questa è la prima volta che ci imbattiamo in un comportamento così poco corretto e poco professionale", commenta il frontman.

Contattata dall'AGI, la produzione di 'Italia's got talent' non ha fornito alcun chiarimento sull'accaduto. La referente della Fremantle interpellata, dopo aver precisato di ricordare bene la vicenda, si è scusata a nome dello staff per l'accaduto, dicendosi rammaricata. (AGI)