Tamadaba, il 'paradiso' in fiamme a Gran Canaria

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Un paesaggio unico e inestimabile, uno dei più selvaggi angoli incontaminati che il pianeta conserva, sta bruciando. Il grande Parco naturale di Tamadaba è al centro dell'enorme incendio che ha già consumato oltre 3.400 ettari di terreno a Gran Canaria. La riserva è collocata a nord-ovest dell’isola, nei pressi della valle di Agaete, vicinissimo al massiccio di Tamadaba che unisce due scogliere molto ripide, formando caratteristiche sculture di pietra come il noto 'Dito di Dio'. 

Si trova a 1000 metri sul livello del mare e occupa in totale quasi 7.500 ettari, andando a costituire uno dei più importanti polmoni verdi della Terra. Lo formano due boschi di pinete, Tamadaba - il più grande - che dà il nome al parco e Tirma, ridotto ma ricco di 'abitanti speciali'. Solo tra questi spazi si trovano esemplari di flora e fauna unici al mondo. Tra le piante la 'margaza' (margherita del teide), il cedro delle Canerie e le euforbie, tra gli animali il picchio rosso maggiore e lo splendido fringuello blu.  

La ricchezza di biodiversità della zona ha fatto sì che Tamadaba venisse inserite nelle aree considerate 'Riserva della Biosfera' dall'Unesco, ed è inoltre 'zona di protezione speciale' per la fauna avicola. Ora sotto le fiamme devastanti le meraviglie del luogo potrebbero perdersi. Su Twitter gli utenti condividono foto del bosco con la didascalia 'està perdida', è persa. Secondo gli ultimi aggiornamenti Tamadaba è nell'area 'uomo morto', ovvero dove l'uomo non è più in grado di intervenire.