Tampone salivare, il Green Pass si potrà ottenere anche così. Come funziona?

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Testing with cotton swab in open mouth for covid-19, close-up. (Photo: Guido Mieth via Getty Images)
Testing with cotton swab in open mouth for covid-19, close-up. (Photo: Guido Mieth via Getty Images)

Un tampone salivare con esito negativo non è sufficiente per ottenere il green pass, almeno per il momento. Due emendamenti al decreto Green Pass approvati in Commissione Affari Sociali alla Camera prevedono che la certificazione verde venga estesa anche a chi si è sottoposto, con esito negativo, ad un tampone salivare. La norma, però, non è ancora entrata in vigore: si dovrà attendere la conversione in legge del decreto da parte di entrambi i rami del Parlamento, che dovrebbe arrivare entro il 23 settembre, data di scadenza del provvedimento del governo.

Cos’è il tampone salivare?

Si tratta di un test che si basa sulla raccolta di saliva per rilevare la presenza di Covid-19 nell’organismo. Il test è molto più facile da eseguire, non essendo invasivo. Per questo ne viene suggerito l’utilizzo a coloro che si sottopongono spesso a test per motivi di lavoro ma anche ai bambini, più ‘resistenti’ ai test nasofaringei (quelli che entrano nel naso).

Quanto tempo bisogna attendere per i risultati?

Come per i nasofaringei, anche i test salivari possono essere molecolari o rapidi. I primi sono più adatti a rilevare la presenza del virus, ma bisogna farli in laboratorio e si deve attendere fino a 24 ore per i risultati. Per il risultato dei secondi basta attendere dieci minuti.

Quanto costa fare un tampone salivare? E dove farlo?

Il test salivare è più economico rispetto al nasofaringeo. Si possono fare in farmacia e in laboratorio, ma anche acquistarli in rete per farli in autonomia.

Come si ottiene il Green Pass?

Per ottenere la certificazione verde rimangono in vigore - in attesa dell’entrata in vigore della legge di conversione del decreto - gli stessi requisiti di quest’estate: devono passare 15 giorni dalla prima dose del vaccino (o dall’unica se prevista la monodose); aver completato il ciclo vaccinale; essere guariti dal Covid-19 nei 6 mesi precedenti; essere risultati negativi a un tampone molecolare o un tampone rapido da massimo 48 ore.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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