Tamponi e test rapidi Covid-19: come e dove effettuarli, quanto costano, quali scegliere

Adalgisa Marrocco
·Contributor HuffPost Italia
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Covid-19 test vial and swab on blue background (Photo: Tetra Images via Getty Images)
Covid-19 test vial and swab on blue background (Photo: Tetra Images via Getty Images)

Regole diverse da regione a regione. Metodi differenti. Laboratori privati e pubblici. Un’unica esigenza: sottoporsi al test per il Covid-19. Il Servizio Sanitario Nazionale prosegue l’attività di test su soggetti sintomatici e sui contatti di pazienti positivi con oltre 100mila tamponi al giorno ma, con la stagione influenzale alle porte e la ripartenza scolastica, l’esigenza di effettuare il test sta riguardando sempre più persone, che hanno bisogno di alternative private.

Inizialmente il tampone molecolare, considerato “gold standard” per la diagnosi di Covid-19, era eseguibile soltanto attraverso le aziende sanitarie locali. Da qualche settimana lo scenario è mutato e, dopo l’arrivo dei test sierologici che individuano la presenza di anticorpi SARS-Cov2 e le varie tipologie di analisi rapide, si inizia ad effettuare tampone anche privatamente, a pagamento. Le Regioni, come sempre in materia sanitaria, si muovono in ordine sparso e la strada è percorribile soltanto in alcune zone.

Il tampone molecolare si può effettuare in Basilicata, Emilia, Lombardia, Piemonte, Veneto e Trentino. Le informazioni per le modalità di accesso all’esame nelle suddette regioni sono riassunte e disponibili in chiaro sui siti di alcune reti di laboratorio accreditate.

La Regione Lazio, invece, qualche giorno fa ha siglato un accordo con una serie di laboratori che consentirà di eseguire i tamponi molecolari rapidi, diversi da quelli “gold standard” effettuabili in altre regioni. Di seguito alcune indicazioni utili per capire come e dove effettuare le analisi, quanto costano e quali scegliere.

È possibile eseguire il tampone privatamente?

La valutazione dell’esecuzione spetta sempre al medico, ma è possibile decidere di effettuarlo in maniera privata nelle Regioni ove previsto, cioè: Basilicata, Emilia, Lombardia, Piemonte, Veneto e Trentino. In ogni caso, i risultati positivi devono essere comunicati dai laboratori privati alle Aziende di Tutela della Salute e alle autorità sanitarie competenti, proprio come avviene nel caso di tampone effettuato in ambito pubblico.

Perché il tampone molecolare è considerato il metodo “gold standard”

In caso di sospetto contagio, il tampone viene prescritto dal medico di base, dal pediatra o dall’Agenzia Tutela della Salute. I medici consigliano di effettuare il tampone non prima di 72 ore dopo il presunto contagio per ridurre al minimo il rischio di esiti falsi negativi. La sensibilità dell’esame in media è del 98% e viene effettuato su un campione di secrezioni respiratorie, prelevate mediante tampone naso-faringeo. L’analisi è effettuata da personale specializzato in laboratorio con reagenti e macchinari complessi, anche privatamente.

Quanto costa effettuare un tampone presso una struttura privata?

Le tariffe oscillano tra i 60 e i 150 euro, a seconda delle strutture. Nel Lazio, il tampone molecolare rapido è effettuabile al costo di 22 euro.

Cosa accade dopo essersi sottoposti a tampone?

Bisogna attendere l’esito in isolamento preventivo. Se il paziente risulta positivo, l’Azienda di Tutela della Salute lo prende in carico e attiva il contact tracing. Il paziente viene sottoposto a isolamento e, insieme a lui, i contatti stretti per il periodo di quarantena stabilito e/o fino all’esecuzione di due tamponi negativi consecutivi.

Quali sono gli altri esami eseguibili oltre al tampone molecolare?

Il tampone rappresenta è l’esame principale e il più affidabile per stabilire la positività al Covid. L’unico limite del test è la maggior lentezza nell’ottenere i risultati: si va da qualche ora a diversi giorni. Tra gli altri esami eseguibili:

Test sierologici: rapidi, vanno alla ricerca degli anticorpi contro Sars-Cov-2, la cui eventuale presenza significa essere stati in contatto con il virus. Viene valutata la presenza delle IgM e delle IgG: le prime sono prodotte dopo l’entrata in contatto con il virus, le seconde indicano una “memoria” ossia che l’infezione è avvenuta da diverso tempo. I sierologici risultano indicati per conoscere la diffusione del virus nella popolazione, ma sono meno utili per stabilire se un’infezione è in atto. Si dividono in test qualitativi (effettuati con una goccia di sangue) e quantitativi (effettuati con prelievo).

Test molecolari rapidi: rilevano nella saliva o nelle cavità nasali eventuali tracce del virus, con maggiore facilità di esecuzione. Il limite è rappresentato dall’affidabilità, inferiore a quella del tampone molecolare tradizionale.

Test antigenici: dal risultato rapido e di facile esecuzione, vanno alla ricerca di proteine virali in grado di legarsi ad anticorpi. È un metodo utilizzabile in situazioni dove è richiesta rapidità dell’esito, come nelle scuole o negli aeroporti. Anche in questo caso il limite è rappresentato dall’affidabilità, sempre inferiore al “gold standard” del tampone molecolare.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.