Tamponi, mascherine, vaccini: le regole per un'estate a prova di Covid

Tamponi, mascherine, vaccini: le regole per un'estate a prova di Covid (Getty Images)
Tamponi, mascherine, vaccini: le regole per un'estate a prova di Covid (Getty Images)

Gli esperti ne sono convinti: quella appena iniziata sarà la settimana in cui si raggiungerà il picco dei contagi da Covid in Italia. Ma c'è un modo per proteggersi e trascorrere un'estate serena? Il direttore dell’Istituto Mario Negri, Giuseppe Remuzzi, indica dalle pagine del Corriere della Sera alcune accortezze che sarebbe bene mettere in pratica.

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La ricetta è mascherine, isolamento se si è positivi, areazione dei luoghi, vaccini. Per quanto riguarda le mascherine è bene tenere a mente che fino al 30 settembre quelle Ffp2 sono obbligatorie su tutti i mezzi di trasporto, a eccezione degli aerei. Fino al 31 dicembre vanno indossate in tutte le strutture sanitarie. Gli esperti consigliano di indossarle anche nei luoghi al chiuso dove non si riesce a a mantenere il distanziamento. All’aperto solo se ci sono assembramenti.

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Chi risulta positivo al Covid deve rispettare l'isolamento. Il tampone per verificare se ci si è negativizzati può essere effettuato solo dopo sette giorni dall’ultimo tampone che ha registrato la positività. Il ministero della Salute, però, starebbe per emanare una circolare in base alla quale si potrà ripeterlo anche ogni giorno.

Quando ci si trova in luoghi chiusi, meglio arieggiare. "Finora si è pensato che il contagio si diffondesse con tosse e starnuti per via delle goccioline che contagiano chi ti è vicino, ma poi cadono a terra", ha spiegato Remuzzi, "emerge però sempre più chiaramente che c’è una trasmissione per via aerea che assomiglia a quella della tubercolosi o dell’influenza. Per questo bisogna garantire sempre un’areazione costante dei luoghi chiusi così da ottenere il massimo possibile per la qualità dell’aria".

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Quanto ai vaccini, la quarta dose al momento è raccomandata agli ultra ottantenni, ai fragili e, da una settimana, anche a tutti i cittadini con più di 60 anni. Tuttavia, finora le prenotazioni sono poche. Remuzzi poi ha spiegato che "il vaccino è fortemente raccomandato per i bambini tra 5 e 11 anni che ricevono una dose pari a un terzo rispetto a quella che si dà ai più grandi. Per i bambini dai 6 mesi ai 5 anni la dose sarà ancora inferiore, un decimo di quella degli adulti. I dati dimostrano che il vaccino Pfizer nei bambini è efficace all’80 % nel prevenire la malattia sintomatica". Quanto ai possibili effetti collaterali, ha aggiunto: "Nei piccoli se ne registrano meno di quanto si sia visto nei ragazzi più grandi, negli adolescenti e nei giovani adulti: possono esserci febbre per uno o due giorni, mal di testa, dolori muscolari, ma non molto di più. Gli eventi avversi seri sono rarissimi, la trombosi con piastrine basse non è mai stata riportata da chi ha tra i 5 e i 17 anni".

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E chi si reca in vacanza all'estero? Bisogna tenere presenti le regole in vigore nel Paese in cui ci si reca. La maggior parte dei Paesi ha eliminato l'obbligo di green pass che dimostri l’avvenuta vaccinazione, ad eccezione della Francia, dove è richiesto a chi ha più di 12 anni.

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