Tamponi molecolari nel privato: “Illegittimo il no della Regione”

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Tamponi molecolari nel privato: “Illegittimo il no della Regione”
Tamponi molecolari nel privato: “Illegittimo il no della Regione”

Roma, 28 ott. (askanews) – Era rimasta solo la Regione Lazio a non aver concesso autorizzazione di effettuare tamponi molecolari nei laboratori privati. Ora il Tar del Lazio ha accolto il ricorso proposto da Altamedica, seguita anche da Artemisia. Come spiega ad askanews l’avvocato che ha seguito il contenzioso, il professor Stefano Vinti, Ordinario di Diritto amministrativo Sapienza Università di Roma:

“Il Tar Lazio ha accolto il ricorso proposto da Altamedica, ponendo fine a una battaglia ideologica ingaggiata solo nel Lazio. Una battaglia illogica perché non si riesce a comprendere quale senso possa avere autorizzare i privati, per altro dopo una serie di pressioni e battaglie in questo senso, a svolgere test che la stessa regione ritiene poco affidabili, come i sierologici e i tamponi rapidi e invece riservare al pubblico l’effettuazione dei tamponi molecolari. Con i risultati che abbiamo visto: 10-12 ore di fila, 8-10 giorni per ottenere i risultati, con la gente che rimane a casa non potendo uscire.

Finalmente la sentenza del Tar Lazio stabilisce che qualunque vincolo, qualunque impedimento ai laboratori privati per l’effettuazione dei test molecolari è da ritenersi illegittimo. E non poteva essere diversamente, perchè parliamo di laboratori privati che sono eccellenze e che svolgono esami molto più complessi di quanto non sia un tampone molecolare. Noi ci auguriamo, nel dialogo che non vogliamo manchi mai con la Regione, che questa sentenza sia ottemperata immediatamente e che la ragione non frapponga ostacoli pretestuosi per limitare l’attività dei privati in questo settore.

Già si parla purtroppo della richiesta di requisiti del tutto illogici come quello di dimostrare la capacità di svolgere 5mila tamponi al giorno (considerando che lo Spallanzani ne effettua circa mille al giorno). Stiamo lavorando e speriamo di arrivare a una soluzione ragionata”.