Tangenti in Lombardia, gip: Comi esperta a mascherare illeciti

Fcz

Milano, 14 nov. (askanews) - "Nonostante la giovane età, Lara Comi ha mostrato nei fatti una non comune esperienza nel far ricorso a diversi collaudati schemi criminosi volti a fornire una parvenza legale al pagamento di tangenti, alla sottrazione fraudolenta di risorse pubbliche, all'incameramento di finanziamenti illeciti vuoi verso la retrodatazione di quota parte degli esborsi erogati per lo svolgimento di consulenze, vuoi attraverso l'ingiustificato aumento di emolumenti di cui chiedere il rimborso all'ente di appartenenza, vuoi attraverso la predisposizione di consulenze fittizie attraverso la cui remunerazione mascherare l'ottenimento di finanziamenti illeciti". Lo scrive il gip di Milano, Raffaella Mascarino, nell'ordinanza di custodia cautelare che ha portato all'arresto dell'ex eurodeputata di Forza Italia, Lara Comni, finita ai domiciliari iinsieme a Paolo Arrigoni, amministratore delegato della catena di supermecati Tigros ed ex candidato sindaco a Varese per il centrodestra. In carcere è invece finito Giuseppe Zingale, direttore generale dell'ente Afol della città metropolitana di Milano.

Dall'analisi degli atti dell'indagine soprannominata "Mensa dei poveri", sottolinea ancora il giudice milanese, "emerge la peculiare abilità che l'indagata Comi ha mostrato di aver acquisito nello sfruttare al meglio la sua rete di conoscenze al fine di trarre da munus publicum di cui era investita per espressione della volontà popolare il massimo vantaggio in termini economici e di ampliamento della sua sfera di visibilità".