Tangenti in Nigeria: assolti Descalzi, Scaroni e il gruppo Eni

Red
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Milano, 17 mar. (askanews) - L'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, è stato assolto nel processo sulla presunta maxi tangente pagata nel 2011 dal gruppo petrolifero italiano e dal colosso olandese Shell per ottenere i diritti di esplorazione del giacimento Opl 245, al largo delle coste nigeriane. Il manager era imputato di corruzione internazionale. Sentenza di assoluzione anche il suo predecessore e attuale presidente del Milan, Paolo Scaroni, e per tutti gli altri 13 imputati, comprese le due società Eni e Shell, finite sotto accusa per responsabilità amministrativa. Secondo i giudici della settima sezione penale del Tribunale di Milano, "il fatto non sussiste".

La procura, rappresentata dal procuratore aggiunto Fabio De Pasquale e dal pm Sergio Spadaro, aveva chiesto di condannare tutti gli imputati, proponendo 8 anni di carcere ciascuno per Descalzi e Scaroni, e di confiscare in solido a Eni, Shell e agli altri imputati 1 miliardo e 92 milioni di dollari, somma che equivale al prezzo della presunta maxi mazzetta che sarebbe stata intascata da una cerchia di politici nigeriani.