Taormina a Landini: ''Nessuno dei carcerati responsabile di devastazione''

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''Sono in difensore degli arrestati per l'attacco sofferto dalla Cgil il 9 ottobre scorso e voglio sollecitare a riguardo una sua riflessione che possa tradursi in un atto di resipiscenza e in un gesto di disponibilità nei confronti dei carcerati che sono disoccupati, sottoccupati o costretti a lavorare in nero. Molti di coloro che li hanno seguiti, oggi, in mancanza di Green Pass, non prendono stipendio e non possono mantenere le famiglie. La prego di non rispondermi con l'invito a vaccinarsi perché ribatterei, essendo convinto dell'inaccettabilità dell'obbligo della vaccinazione, che la sua battaglia avrebbe dovuto essere quella di imporre ai datori di lavoro la pratica gratuita dei tamponi''. Lo scrive in una lettera inviata al segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, l'avvocato Carlo Taormina, difensore dei leader di Forza Nuova, Roberto Fiore e Giuliano Castellino, in carcere a Poggioreale per la manifestazione del 9 ottobre scorso culminata nell'assalto alla sede della Cgil.

''Aggiungo che è giusto si sappia che, con garbo e considerazione, io ho chiesto di poterla incontrare ma lei ha declinato l'invito, cioè si è rifiutato di ricevere un cittadino - continua Taormina - Questa la ragione della presente lettera''.

''Il sindacato di cui lei è segretario mi ha fatto pervenire, dopo averla consegnata alla procura di Roma, la lista dei danni e la somma sostenuta per i ripristini - prosegue - Si tratta di 18.000 euro più iva e la povera gente che era alla manifestazione sta facendo una colletta per consegnare alla magistratura un assegno circolare a suo nome recante la predetta cifra. Per l'entità e per la qualità dei danni è fuori discussione, ferma la gravità prima di tutto politica dei fatti, che nessuno ha commesso il gravissimo delitto di devastazione di cui i carcerati sono accusati''.

''Non mi evochi le posizioni della magistratura perché questo è il punto dolente che il tempo, che è sempre galantuomo, contribuirà a chiarire - aggiunge - Voglio anche dirle, onde lo stupore per l'operato dell'autorità giudiziaria, che essa stessa è di fronte all'evidenza delle video registrazioni sa bene che la maggior parte dei carcerati, certamente quelli di Forza Nuova, non è entrata nella Cgil e quindi non può aver commesso la inesistente devastazione''.

''Signor segretario, mi auguro possa essere colto da un sussulto di orgoglio e di onestà rammentando che in quella piazza del Popolo, dove realmente stavano 100.000 persone, erano radunati lavoratori disoccupati, sottoccupati, costretti a lavorare in nero che temevano che in mancanza di Green Pass venissero sospesi dal lavoro come lo sono stati e non potessero sfamarsi e sfamare le famiglie''.

''Vede segretario - sottolinea ancora l'avvocato - queste persone, quando hanno invocato lei e il suo sindacato per chiedere aiuto, hanno fatto un grande atto di fede credendo che lei potesse ancora essere interprete delle angosce dei lavoratori e che nonostante avesse dato al governo il consenso al Green Pass, potesse ripensarci: nessuna aggressione ma un atto di fiducia nella convinzione che anche lei fosse dell'idea che i lavoratori disoccupati, sottoccupati, che lavorano in nero e che hanno alle porte licenziamenti o sospensione di stipendio, fossero senza colore politico come lo erano i 100.000 di piazza del Popolo''.

''Quei lavoratori - conclude Taormina - continuano a ritenere che lei sia dalla loro parte e le chiedono, tenuto conto delle realtà emerse ed in loro rispetto, ferma la condanna sempre e comunque di ogni violenza, di intervenire pubblicamente in favore degli arrestati che hanno favorito quella manifestazione, dando atto della nobiltà dei propositi e della necessità, sulla base di quanto dalla stessa Cgil accertato, di ridimensionamento degli accadimenti, per il venir meno del delitto di devastazione, al di là di strumentalizzazioni politiche''.

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